Tassa di soggiorno, Filippeschi: “non è un capriccio dei sindaci. Brambilla sia ministro più positivo e propositivo”

20 febbraio 2011 | Pubblicato in: Territorio

“La tassa di soggiorno non è un capriccio dei sindaci. Dev’essere posta nel quadro di politiche organiche sul turismo, che ancora oggi sono debolissime, quasi il nostro Paese non si chiamasse Italia.
Dunque il ministro Brambilla dovrebbe essere più positivo e propositivo, assumendosi la piena responsabilità delle proposte del Governo, perché non si è mai visto un turismo vincente senza città attive e senza protagonismo dei territori. Per essere protagonisti e aiutare davvero gli operatori, oltre alle idee, servono risorse finalizzate”. Così Marco Filippeschi presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa commenta le parole del Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.

“E’ già un bel passo in avanti che si siano evitati provvedimenti parziali e preferenziali, quale quello per la Capitale ed altri che erano stati richiesti, in via privilegiata. Il vincolo delle risorse ad interventi per lo sviluppo turistico era esattamente ciò che i sindaci chiedevano. Il fatto che a Roma, come dice Brambilla, le cose vadano bene con la nuova tassa in vigore dice che avevamo ragione”.