Il “Milleproroghe” è legge

2 Marzo 2011 | Pubblicato in: News

E’ già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge mille proroghe approvato dal Senato il 26 febbraio con 159 voti favorevoli, 126 contrari e 2 astenuti.
Il provvedimento è stato approvato il giorno precedente dalla Camera con 300 sì e 277 no, dopo la votazione della fiducia (309 sì e 287 no) sul maximendamento del Governo.

Con il nuovo testo sono state recepite alcune delle osservazioni formulate dal Presidente Napolitano che aveva fatto notare come molte delle disposizioni, aggiunte in prima lettura al Senato, fossero estranee all’oggetto del decreto, eterogenee e di assai dubbia coerenza con i principi e le norme della Costituzione.
In sede di promulgazione il Presidente Napolitano ha sottolineato tuttavia la permanenza di altre disposizioni “in ordine alle quali potranno essere successivamente adottati gli opportuni correttivi, alcuni dei quali sono del resto indicati in appositi ordini del giorno approvati dalle Camere o accolti dal Governo”.

Con un comunicato del Quirinale, inoltre, il Presidente ha altresì “preso atto dell’impegno assunto dal Governo e dai Presidenti dei gruppi parlamentari di attenersi d’ora in avanti al criterio di una sostanziale inemendabilità dei decreti-legge. Si tratta di una affermazione di grande rilevanza istituzionale che vale – insieme alla sentenza n. 360 del 1996 con la quale la Corte costituzionale pose fine alla reiterazione dei decreti-legge non convertiti nei termini tassativamente previsti – a ricondurre la decretazione d’urgenza nell’ambito proprio di una fonte normativa straordinaria ed eccezionale, nel rispetto dell’equilibrio tra i poteri e delle competenze del Parlamento, organo titolare in via ordinaria della funzione legislativa, da esercitare nei modi e nei tempi stabiliti dalla Costituzione e dai regolamenti parlamentari”.

Quanto al nuovo testo convertito in legge, sono state soppresse, tra l’altro, norme relative alla demolizione di immobili in Campania, alle concessioni in favore degli operatori danneggiati da fenomeni vulcanici, alla durata dell’incarico dei vertici dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici.

Torna al 31 marzo 2011 il termine di scadenza del divieto agli intrecci proprietari tra stampa e televisioni.

In allegato il testo coordinato del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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