Partiti: Filippeschi: “finanziamento sia legato a trasparenza vita democratica partiti. Obbligi da fissare con legge”

14 aprile 2011 | Pubblicato in: News

Dichiarazione del presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi: “vedo tanta ipocrisia e qualunquismo a buon mercato, di chi per scelta o per debolezza liscia il pelo al berlusconismo. I partiti politici servono, sono indispensabili alla democrazia. Anche la disgregazione dei sistemi politici locali, data dal micropersonalismo esasperato ci dice questo.

 Domando: quanto costa la degenerazione che vediamo col supporto pubblico sfacciato a campagne private di candidati, dei tanti berluschini, con l’uso spregiudicato di apparati e risorse? Domando quanto costi in realtà il “partito azienda”, con le sue corrazzate mediatiche e la dittatura di un uomo solo che ha mezzi smisurati. E cosa vuol dire il sostegno diretto dei privati a singoli politici e non, in modo trasparente, ai partiti.
Sappiamo che la corruzione politica dovuta anche all’uso di finanziare in modo non trasparente la politica e certi politici è stimata in circa 50 miliardi di euro. Domando: dove vanno a finire questi soldi, nelle tasche di chi?”

Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, interviene nel dibattito sulle proposte di legge per il finanziamento dei partiti politici e delle fondazioni loro espressioni.
“Discutiamo pure le forme e le dimensioni che deve avere il finanziamento pubblico della politica – aggiunge Filippeschi – ma senza ipocrisie, con la volontà di ricostruire moderni partiti politici e non conglomerati di personalismi che il resto dell’Europa non conosce. A mio parere il finanziamento andrebbe legato strettamente anche alla trasparenza della vita democratica dei partiti, che dovrebbe rispondere ad alcuni precisi obblighi da fissare con legge. Prendiamo a modello qualche paese europeo più virtuoso, dove non per caso la politica è ancora legittimata agli occhi dei cittadini e i livelli di corruzione sono inconfrontabili con quelli che si conoscono in Italia”.