Sviluppo, Filippeschi: “Authority non incide su quesito referendario, prescinde forme di gestione. Nostra proposta è coinvolgere in Autorità di vigilanza regioni e enti locali”

9 maggio 2011 | Pubblicato in: News

“La prevista istituzione nel decreto sviluppo dell’Autorità di vigilanza e regolazione sulle risorse idriche non incide sul quesito referendario e sarebbe arbitrario e contro ogni principio democratico pensare di annullare il referendum in materia.

L’autorità indipendente, se effettivamente tale, deve svolgere una funzione di garanzia e di vigilanza che prescinde dalle forme di gestione del servizio che sono oggetto del referendum, questo anche a prescindere dalla condivisione o meno del quesito referendario”, così Marco Filippeschi, Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa che aggiunge: “nel merito poi dell’istituzione dell’Agenzia, occorrerà valutarne le garanzie di reale indipendenza da ogni forma di controllo politico.”
 Proprio recentemente, nel corso di un’audizione di fronte alla Commissione Affari costituzionali della Camera, Legautonomie aveva proposto l’istituzione di una Commissione di vigilanza e controllo sulle risorse idriche con compiti molto articolati di verifica sull’appropriatezza dei piani d’ambito, degli standard di qualità, di definizione dei parametri tariffari omogenei, di controllo e garanzia della qualità del servizio e della sua più ampia accessibilità. Uno dei punti qualificanti della proposta di

Legautonomie, che si estende all’intero sistema delle autorità indipendenti, è anche quello di prevedere un coinvolgimento delle Regioni e degli enti locali, anche attraverso la costituzione di una Commissione parlamentare appositamente integrata, nell’indicazione dei nomi che devono essere nominati come componenti della costituenda Autorità.

”Ciò rafforzerebbe il ruolo istituzionale della Autorità. Infatti essa – spiega Filippeschi – interviene in settori sottoposti anche alla legislazione delle Regioni e alla competenza amministrativa degli enti locali”.