I prezzi di Benzina e Gasolio: l’anomalia dell’Italia e 5 proposte di soluzione

16 maggio 2011 | Pubblicato in: Sviluppo & innovazione

Mentre si discute dello stanziamento dei 425 milioni per il Trasporto Pubblico Locale, i picchi dei prezzi di benzina e gasolio ricordano che è possibile una riforma “a costo zero” per ridurre i costi carburante delle aziende di Tpl. Un’analisi del Prof. Fabio Pammolli, docente di Economia e Management presso l’Università di Firenze e direttore della fondazione CeRM, e di Nicola C. Salerno, Responsabile Area Finanza Pubblica e Riforme Strutturali presso la stessa fondazione, ci mostra perchè benzina verde a gasolio costano di più in Italia, sia rispetto all’Ue-15 che rispetto all’Europa allargata, e perchè il maggior costo dei carburanti per autotrazione non sia da imputare al peso della fiscalità, ma ai margini di ricavo richiesti dalla filiera, dal produttore, al grossista, al distributore al dettaglio.

A fronte dello “stacco” Italia, lo studio del CeRM avanza cinque proposte di policy che potrebbero entrare a far parte di quell’agenda di riforme strutturali “a costo zero” cui il Programma Nazionale delle Riforme affida il rilancio dell’economia e del Paese.

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