Ballottaggi, Filippeschi: “Cambiamento politico deve significare anche cambiamento dei rapporti con autonomie locali, basta con centralismo asfissiante”

1 giugno 2011 | Pubblicato in: News

“Il risultato elettorale rende possibile una necessaria puntualizzazione della posizione delle associazioni delle autonomie locali in tema di federalismo municipale e di riforme istituzionali, a partire dalla Carta delle autonomie. In generale, se si sono dovute subire politiche vessatorie, segnate da un centralismo asfissiante, il governo dev’essere avvertito che il cambiamento politico deve significare anche un cambiamento dei rapporti”. Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, torna a commentare i risultati delle elezioni amministrative.

 “I cittadini hanno dato un giudizio chiaro, dalla parte dei comuni: questo è parte essenziale della lettura del voto. Hanno valutato a dovere le improvvisazioni federaliste – aggiunge Filippeschi – e hanno percepito uno squilibrio dei sacrifici, con la protezione pervicace d’interessi centralisti. Dalla spesa disinvolta per gli apparati ministeriali, alle procedure straordinarie sul “modello Protezione Civile”, a vicende duramente sanzionate dagli elettori, quali quella di Milano Expò 2015″.

“Serve dunque una svolta nei rapporti. Serve valorizzare lo sviluppo locale e assecondare una spinta dal basso per riforme coerenti – conclude il presidente di Legautonomie – utilizzando la legislatura, se questa proseguirà, per realizzarle e per approvare la riforma federalista del Parlamento, con l’istituzione del Senato delle regioni e delle autonomie”.