Via libera dalla Camera al maxiemendamento al decreto legge sviluppo

22 giugno 2011 | Pubblicato in: News

La Camera dei Deputati nella seduta di martedì 21 giugno, con 317 voti a favore e 293 contro, ha votato la fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, del suo emendamento Dis. 1.1 interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, concernente Semestre Europeo – Prime disposizioni urgenti per l’economia (o “decreto sviluppo”).

Con il maxiemendamento dell’esecutivo sono saltate ulteriori modifiche introdotte dalle commissioni finanze e bilancio di Montecitorio.

Tra le norme che sono state eliminate dall’esecutivo c’è la soppressione delle sanzioni per i giudici tributari che non si esprimono entro 180 giorni sugli accertamenti esecutivi, la tassa sulla Tav e l’emendamento D’Antoni che (in attesa del via libera di Bruxelles al credito d’imposta) aveva destinato parte delle risorse Fas alle assunzioni al sud.

Tra le novità inserite nel maxiemendamento, in materia di riscossione è prevista la sospensione dell’esecuzione forzata; ampliamento a 180 giorni per cittadini e imprese per potere ricorrere alle commissioni tributarie competenti; modifica della durata massima degli accessi in materia fiscale all’interno delle imprese: il termine è riferito a 15 giorni lavorativi, contenuti al massimo in un trimestre; sospensione dell’esecuzione forzata conseguente agli atti di cosiddetto accertamento esecutivo per 180 giorni; modifica degli importi minimi dei debiti tributari, per cui è possibile iscrivere ipoteca sui beni immobili del contribuente; cessazione dal 1o gennaio 2012 da parte delle società del gruppo di Equitalia delle attività di riscossione per conto dei comuni e delle società partecipate dai medesimi. Per i relatori dovrà essere approfondita la questione relativa alla riscossione dei tributi locali che sono in affidamento mediante gare in essere ad una serie di società che operano sul territorio; occorre trovare il sistema di un eventuale piccolo correttivo che possa risolvere due problemi: da un lato, dare una maggiore opportunità ai comuni per entrare a regime nel sistema, dall’altro, dare anche un minimo di possibilità e certezza a quelle società, specie quelle che curano questo aspetto in virtù di gare vinte recentemente; nuove modalità di riconoscimento della ruralità dei fabbricati a fini catastali; ai fini del calcolo degli interessi dovuti sulle somme indicate nella cartelle di pagamento scadute, quando sono decorsi 60 giorni dalla notifica, non si tiene conto delle sanzioni e degli interessi indicati nella cartella medesima, quindi il cosiddetto meccanismo anatocistico.

Inoltre, per quanto riguarda le entrate, dal 1° gennaio 2012 l’attività di riscossione delle entrate torna da Equitalia ai Comuni

http://www.camera.it/417idSeduta=488&resoconto=allegato_a.435700&param=sed0488.allegato_a.n4357.sub0050#sed0488.allegato_a.n4357.sub0050