Manovra economica, Filippeschi: “Inaccettabile. Serve confronto preventivo con le autonomie locali. Tagliare spesa centrale”

4 Luglio 2011 | Pubblicato in: News

“Inaccettabile. Il governo si appresta a licenziare una manovra economica ancora una volta senza aver preventivamente definito con gli enti locali il concorso che dovranno dare al percorso di risanamento. Per ora si conoscono solo le misure sanzionatorie e quelle anti elusione del patto, ma su come esso verrà riformulato, nonostante gli annunci, è ancora buio pesto.

Così Marco Filippeschi Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa che interviene a commentare le prime indiscrezioni sulla manovra economica del governo.
 “Questa volta ad essere aggrediti dovranno essere i costi del centralismo e le spese dei ministeri e degli apparati centrali – dice Filippeschi – da lì che è venuto l’aumento della spesa primaria e il maggior contributo alla formazione del deficit. Gli enti locali pesano per circa il 3,3% sul complesso della formazione del deficit e resta ancora aperta la ferita del decreto sul fisco municipale che ha consolidato i pesanti tagli del decreto legge 78.”

“Noi proponiamo che ci sia un confronto preventivo tra tutti i livelli costituzionali della Repubblica – continua Filippeschi – in cui ognuno si assuma con trasparenza e senso di responsabilità i sacrifici che gli competono. Ma non tollereremo misure unilaterali che continueranno a far gravare sugli enti locali e quindi sui cittadini, le evidenti contraddizioni politiche in seno alla maggioranza di governo. Anzi, continuiamo a ritenere imprescindibile abbinare alla manovra economica misure in grado di rilanciare la crescita economica.”

Le autonomie in questa direzione potranno fare molto se, effettivamente, come noi proponiamo da molto tempo, verranno allentati, ora e non tra due anni,i vincoli agli investimenti sui comuni virtuosi – conclude il presidente di Legautonomie – e rinegoziati gli effetti perversi del decreto sul fisco municipale.”