Manovra economica, Filippeschi: “Solo tagli per enti locali. Chiediamo riformulazione patto di stabilità”

11 luglio 2011 | Pubblicato in: News

“E’ evidente ormai la volontà di continuare a scaricare sugli enti locali, e quindi sui cittadini, il peso del risanamento dei conti pubblici. Dopo 14,8 miliardi di tagli previsti dal decreto 78 del 2010 adesso il Governo si appresta a fare altri 9,6 miliardi di euro di tagli su Regioni, Province e Comuni.

Stiamo parlando di 25 miliardi di euro in totale, 50 mila miliardi del vecchio conio. Una cifra del genere non solo taglia le gambe a qualsiasi possibilità di crescita e di sviluppo per l’Italia, ma diventa un macigno difficilmente sopportabile dai Comuni, già allo stremo delle forze. Questi provvedimenti affosseranno irreversibilmente il mondo delle autonomie e con esse ogni idea di realizzare il federalismo fiscale”. Commenta così il presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, la manovra finanziaria.

I sindaci non la accetteranno, il Paese non la accetterà. E’ una manovra di tagli che non ha al suo interno alcuna idea di sviluppo. Per questo chiediamo – conclude Filippeschi – che si definisca nel concreto la nuova formulazione del patto di stabilità e una concertazione con le autonomie dei parametri di virtuosità, al fine di allentare la morsa sugli investimenti e liberare risorse importanti per la crescita economica. Nel frattempo, smettiamola di parlare di federalismo fiscale perché stiamo andando esattamente nell’opposta direzione, questo è puro centralismo”.