Manovra, Filippeschi: “Correzioni non ne cambiano natura, sindaci insoddisfatti. In documento unitario consegnato a Maroni obiettivi nell’interesse del Paese”

31 agosto 2011 | Pubblicato in: News
“Siamo insoddisfatti e mobilitati. Le correzioni della manovra introdotte non ne cambiano la natura. E’ in aperta collisione con la garanzia di autonomia che la Costituzione dà a enti locali e regioni. Insiste con tagli ingiusti che colpiranno servizi essenziali per i cittadini e le famiglie.
 
Non favorisce la crescita ma avrà invece un effetto recessivo, pesante sulle imprese e sul lavoro”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, commenta le ultime correzioni alla manovra annunciate dal governo e proposte all’avvio dell’iter in Senato.
Manovra, Filippeschi: “Correzioni non ne cambiano natura, sindaci insoddisfatti. In documento unitario consegnato a Maroni obiettivi nell’interesse del Paese”

“Nella manifestazione di Milano abbiamo parlato tutti molto chiaro – aggiunge Filippeschi – e il documento unitario dell’Anci consegnato a Maroni non è fumoso e fa testo. Quelli sono gli obiettivi, nell’interesse del paese, per risolvere la crisi e affermare davvero una svolta. E’ chiaro che si deve scegliere di cambiare logica. Il ruolo decisivo e attivo delle autonomie è parte essenziale della risposta alla crisi, oltre ad essere garanzia di diritti fondamentali e irrinunciabili dei cittadini.

Serve una mobilitazione forte e vasta, visibile e motivata molto concretamente. I cittadini ci capiscono, tanto più perché chiediamo riforme vere – conclude Filippeschi – con l’approvazione accelerata della Carta delle Autonomie e il ridisegno del sistema istituzionale e delle competenze, in modo coerente con le riforme federaliste. Perché chiediamo riforme dei rami alti, del Parlamento, con l’istituzione del Senato federale e il dimezzamento dei parlamentari eletti, dei Ministeri e degli apparati centrali. Perciò è necessario anche il più forte raccordo delle nostre iniziative con quelle delle regioni”.