Comunicato stampa Legautonomie su riforma Gelmini

22 Settembre 2009 | Pubblicato in: Istruzione & cultura

Gravi gli effetti sul territorio di una riforma centralistica  fatta senza gli enti locali .

CHIESTO LO SBLOCCO DI 1 MILIARDO DI CREDITI

Roma, 21 settembre.    Rappresentanti degli enti locali e delle regioni hanno deciso di prendere posizione, in un incontro organizzato oggi a Roma da Legautonomie, sulla riforma scolastica varata da questo governo e sui suoi effetti, tutti piuttosto pesanti.

Per Umberto D’Ottavio, assessore all’istruzione e all’edilizia scolastica della provincia di Torino e responsabile di Legautonomie Piemonte, è palese in questa vicenda la mancanza di un corretto rapporto tra le istituzioni: “Questo Governo predica il federalismo ma decide una riforma ipercentralista di cui scarica responsabilità e difficoltà su regioni e autonomie locali. E anche se la nostra Costituzione  attribuisce a queste ultime la competenza di organizzare la rete scolastica sul territorio non ci è mai stato chiesto di concorrere in modo paritetico a trovare soluzioni corrette anche da un punto finanziario. In compenso, è il Governo ad aver chiesto alle Regioni di mettere in campo come misura anticrisi le proprie risorse. Senza contare il fatto che la voce scuola, comprendendo le mense, i trasporti, l’edilizia scolastica, è già la più pesante nei bilanci comunali”.

Del resto, una riforma così irrispettosa della leale collaborazione dei vari livelli istituzionali può creare inutili conflitti tra le autonomie locali e le autonomie scolastiche, una sorta di guerra dei poveri che si rimpalleranno le responsabilità su chi dovrà coprire questa o quella spesa; una guerra destinata ad aggravarsi con gli ulteriori tagli previsti nei prossimi due anni per circa 7 miliardi di euro.

Dall’incontro è emersa la richiesta che venga sbloccato circa 1 miliardo di crediti che le autonomie scolastiche vantano nei confronti dello Stato che invece non provvede a trasferirli. E’ un fatto senza precedenti che sta portando al degrado strutturale la scuola italiana.

Responsabile ufficio stampa e comunicazione, Annalisa Scalco 329 6148860