Patto di stabilità: Basta con i proclami! E’ ora che il Governo guardi onestamente ai problemi reali del Paese

22 febbraio 2010 | Pubblicato in: News

Roma, 16 febbraio 2010. Nel corso della discussione sulla conversione del decreto legge recante disposizioni urgenti per gli enti locali, il  Governo e i Presidenti delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno deciso di rigettare ogni emendamento concernente il patto di stabilità interno.

La decisione è grave, perché gli emendamenti erano tesi ad alleggerire il peso di un meccanismo insostenibile  per le risorse degli enti locali e  lontano dalle esigenze dei cittadini e del tessuto economico e produttivo locale.

“Non si capisce cosa ci sia di più urgente, in un decreto che riguarda gli enti locali, che consentire a questi ultimi di garantire l’erogazione dei servizi e di realizzare i necessari investimenti sul territorio” – ha dichiarato Marco Filippeschi, Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa. “Tutto ciò è inaccettabile e contravviene i più elementari principi di federalismo e di rispetto delle autonomie locali – ha proseguito Filippeschi – i Comuni e le Province rivendicano da tempo maggior rispetto per il loro ruolo e per l’importante funzione di contrasto alla crisi economica che essi possono svolgere. Essi realizzano la gran parte degli investimenti pubblici ma concorrono per  meno del 4% alla formazione del debito pubblico.

E’ tempo, quindi, che il governo la smetta di proclamare inesistenti risultati di politica economica e guardi onestamente al paese reale e ai suoi problemi. Gli enti locali non possono essere solo un costo da tagliare ma importanti e decisivi alleati per ridare slancio e competitività al sistema paese, oggi sempre più strangolato dalla morsa della crisi e da una politica economica del Governo miope e inconcludente.”