La città si*cura

12 marzo 2009 | Pubblicato in: Territorio

 

manuale a cura di: Marita Peroglio, Luisella Dughera, Giulia Melis

 

L’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, nell’ambito del programma di azioni di contrasto alla violenza, ha promosso il progetto di Legautonomie Piemonte, del manuale La città si*cura al fine di indirizzare l’attività concreta di amministratori locali, decisori e progettisti verso interventi urbani attenti ad accrescere il senso di sicurezza nelle donne e in tutti coloro che hanno meno strumenti di contrasto della violenza, come bambini, anziani, persone diversamente abili.

L’insicurezza urbana odierna, che colpisce in modo particolare le donne – per le quali ai rischi che corrono tutti i cittadini si aggiunge quello della violenza legata al sesso -, funziona da potente strumento di controllo sociale, limitando non solo la libertà femminile in concreto, ma il desiderio stesso di libertà.

La città si*cura – si prende cura – è lo slogan che viene proposto agli amministratori e ai progettisti degli spazi urbani che programmano gli interventi per la sicurezza, con l’obiettivo di diminuire i rischi e di accrescere la sensazione di fiducia delle donne verso il proprio quartiere e la propria città.

Spesso non si tratta di fare interventi onerosi quanto piuttosto di programmare e progettare la città con una particolare sensibilità alla percezione della sicurezza e ad un’ottica di genere, per creare le condizioni affinché le stesse opportunità siano accessibili agli uomini e alle donne, nella convinzione che mettere le donne al centro dell’attenzione per ciò che riguarda la sicurezza aumenta la possibilità di tutti di vivere meglio.

Il metodo della progettazione partecipata proposto dall’approccio di genere, già applicato con successo nei progetti di recupero urbano con positivi riscontri di maggior coesione sociale e di identificazione con il quartiere, attiva la partecipazione femminile in modo più mirato e sistematico: le donne del quartiere vengono coinvolte sia nella rilevazione dei problemi sia nella ricerca delle soluzioni, che sentiranno tanto più “sicure” quanto più avranno contribuito a determinarle.

Il manuale individua alcune condizioni di base che rendono un ambiente urbano più sicuro, che possono essere sintetizzate nelle seguenti esigenze o principi di cui si deve tenere conto per la progettazione:

  • Vedere e essere visti; sentire e essere sentiti (illuminazione, visibilità, campi aperti);
  • Sapere dove si è e dove si va (segnaletica);
  • Poter scappare e chiedere aiuto (paline SOS, numeri utili, fermate a richiesta, rete di soccorso) ;
  • Poter usare percorsi e luoghi protetti (percorsi pedonali, ciclabili, parchi gioco, attività di gruppo, vigilanza, telecamere);
  • Vivere in un ambiente curato e accogliente (riqualificazione urbana e manutenzione).

Le schede che compongono il manuale analizzano i problemi che si possono riscontrare in situazioni di poco attenta progettazione degli spazi, documentano elementi di criticità e propongono altresì esempi positivi o proposte di interventi correttivi, che possono essere utilizzati come base di discussione nei lavori di gruppo nei quartieri o come spunto di progettazione.

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