Scuola, Legautonomie: “Da Consiglio di Stato perplessità su operato del Governo, travalica competenze”

21 ottobre 2010 | Pubblicato in: Istruzione & cultura

Legautonomie si è sempre battuta contro la “riforma Gelmini” per la tutela della prerogative costituzionali delle regioni in materia di organizzazione scolatica. Il modus operandi del governo mortifica chi meglio conosce le specifiche realtà territoriali delle quali ha responsabilità di governo.

L’ordinanza pronunciata ieri dal Consiglio di Stato in merito al ricorso presentato dal Coordinamento Genitori Democratici, il Centro Iniziativa Democratico degli Insegnanti e il 126° Circolo Didattico di Roma contro la sentenza n. 3291/2010 del TAR del Lazio e quindi contro il Ministero dell’Istruzione, in merito ai provvedimenti sulla riorganizzazione del sistema scolastico, è una bella notizia.

Legautonomie è intervenuta ad adiuvandum nella causa, assistita dagli avvocati Sebastiano Capotorto e Fabio Matarazzo, schierandosi dalla parte dei genitori e dei lavoratori della scuola.
La decisione del Consiglio di Stato è lecito interpretarla come espressione – quanto meno – di seria incertezza sulla legittimità dell’operato del Governo.

E’ un bel segnale e un importante passo nella puntualizzazione delle diverse competenze dettate dalla Costituzione, laddove le Regioni, e non il Governo, decidono in materia di organizzazione scolastica.

Questo era anche il cuore della sentenza n. 200/ 2009 della Corte Costituzionale, che era intervenuta, anche se in modo parziale, a tutela delle competenze costituzionali riconosciute a regioni ed enti locali, censurando il legislatore statale per aver invaso le competenze che, in materia di istruzione, sono demandate all’autonomia regionale”.

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