Legge di stabilità, Filippeschi: molti comuni non riusciranno a rispettarlo

22 novembre 2010 | Pubblicato in: News

“La legge di stabilità approvata oggi è una grande delusione, una presa in giro per gli enti locali. Dopo tante rassicurazioni sull’allentamento dei vincoli del Patto di stabilità, che poteva rappresentare la grande occasione per dare respiro ad un’economia ormai ferma, è stata oggi approvata una Finanziaria che taglia e basta, in maniera dissennata e con grande ed evidente confusione”. Commenta così la legge di stabilità approvata oggi dalla Camera Marco Filippeschi, Presidente nazionale di Legautonomie e Sindaco di Pisa.
 

“Molti Comuni – continua Filippeschi – non riusciranno a rispettare il Patto di stabilità. L’Europa chiedeva un aggiustamento dei conti, ma con questa finanziaria si sono fatte scelte sbagliate perché la ripartizione dei sacrifici tra Stato ed enti locali è chiaramente a svantaggio solo di questi ultimi. Non liberare risorse che ci sono, per far ripartire un’economia ormai al palo, per il Paese significa sopravvivere e non crescere.

Non si può pensare di far quadrare i conti pubblici a discapito della crescita e dell’innovazione, dell’assistenza sociale e della scuola, dell’università e della ricerca; sono stati ridotti i fondi destinati alla spesa sociale di circa 2 miliardi, quelli per 5×1000 di ben 300 milioni, e vengono tagliati i trasferimenti alle autonomie lasciando il cerino in mano ai sindaci. Ci auguriamo che il testo sia modificato in Senato – conclude Marco Filippeschi – Ma se così non fosse gli amministratori locali saranno pronti a dare battaglia in tutte le piazze del Paese per spiegare ai cittadini perché si troveranno a pagare più tasse pur avendo meno servizi e infrastrutture”.