Federalismo, Filippeschi: “Nuovo testo non va incontro a bisogni famiglie e a esigenze tessuto produttivo locale”

31 gennaio 2011 | Pubblicato in: News

“Legautonomie valuterà compiutamente in una riunione del proprio Consiglio federale il nuovo schema di decreto sul federalismo municipale e l’eventuale ripresa della mobilitazione e della protesta dei municipi”. Così Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa e Presidente dell’associazione commenta il nuovo testo del decreto sul federalismo municipale.

“Già da ora – continua Filippeschi – é possibile affermare che le novità introdotte non bastano a superare i forti limiti della versione iniziale del provvedimento.
L’impianto è ancora fortemente centralista: a regime, i Comuni avranno meno spazi di manovra rispetto a quelli su cui potevano contare prima del blocco dell’autonomia impositiva imposto dal Governo nel 2008.

Nel testo reso noto ieri – spiega Filippeschi – non c’è alcuna reale apertura verso un prelievo sui servizi comunali gestito dai comuni, né tanto meno si va incontro alle esigenze del tessuto produttivo locale, che soffre il peso della crisi economica e la mancanza di politiche di investimenti infrastrutturali, e delle famiglie.

La nuova versione dell’IMU – un’imposta in evidente contraddizione con il principio federalista “vedo, pago, voto” – infatti penalizzerà le attività produttive, mentre la cedolare secca si tradurrà in un colossale sgravio fiscale per i proprietari immobiliari senza alcun reale beneficio per i 4 milioni di famiglie che vivono in affitto.
Il decreto, infine, conferma una politica di bilancio che ha scaricato sui comuni buona parte del risanamento dei conti pubblici: il mantenimento dei tagli dei trasferimenti decisi a luglio 2010 – conclude il presidente di Legautonomie – costringerà molti sindaci ad aumentare l’addizionale Irpef, appesantendo ulteriormente il carico fiscale su lavoratori e pensionati”.