Congresso regionale di Legautonomie 15 gennaio 2010

” GOVERNARE AL TEMPO DELLA CRISI” Istituzioni e Comunità  locali insieme per sostenere i cittadini e rilanciare il Sistema Piemonte .

L’appuntamento è Venerdì 15 gennaio 2010 dalle ore 9,00 alle ore 13,00  presso il Centro del restauro della Venaria Reale (piazza della Repubblica,Venaria).

Alleghiamo il programma del Congresso Regionale , per maggiori informazioni e per comunicare la presenza contattare il numero telefonico della segreteria di Legautonomie Piemonte: 0114364830 oppure inviare una mail all’indirizzo : legautonomie@legautonomiepiemonte.it. Leggi il resto »

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Comunicato stampa di Legautonomie sui costi pesantissimi del centralismo

I COSTI PESANTISSIMI DEL CENTRALISMO

IN TERMINI DI FINANZA, DI APPARATI E DI DEMOCRAZIA

 

LO DENUNCIA LA CONFEDERAZIONE LEGAUTONOMIE-UNCEM

 

 

Roma, 9 dicembre.   “E’ vergognoso che il governo – supportato da una disinformante campagna stampa – faccia passare l’idea che il sistema delle autonomie sia solo un costo e non una ricchezza della nostra Repubblica, in quanto sua “parte” integrante prevista dalla Costituzione. Ancora più vergognoso è che il messaggio giunga da un governo che dice di voler attuare il federalismo. Come pensa di farlo? Esautorando e affamando gli enti locali, distruggendone la rappresentanza democratica? Così, mentre si discute della nuova Carta delle Autonomie, quindi della nuova e più razionale ripartizione delle competenze sul territorio tra amministrazioni locali e centrali, se ne prende un pezzo, lo si toglie dal dibattito e lo si schiaffa in Finanziaria”. E’ questo il giudizio e la preoccupazione forte emersi per bocca dei presidenti di Legautonomie e di Uncem, Oriano Giovanelli ed Enrico Borghi, dal convegno sul Ddl Calderoli organizzato dalla confederazione Legautonomie-Uncem questa mattina a Roma.

 

“Sorge il sospetto – ha detto Giovanelli – che si enfatizzi il capitolo costi dell’amministrazione pubblica locale per nascondere quelli dell’amministrazione centrale che sono incommensurabilmente superiori. Pertanto, va bene tagliare i primi ma solo se si taglieranno anche i secondi. Oppure una volta tagliato a livello locale, soldi e competenze dovranno passare allo stato centrale, dove solerti funzionari ministeriali provvederanno a smistare gli uni e le altre, il tutto in assenza del controllo locale finalmente decimato? Cominciamo, dunque, a far luce sui costi del centralismo in quella opaca e densa rete di agenzie, scatole e scatolette varie in cui ogni consigliere di amministrazione prende molto ma molto di più di qualsiasi consigliere comunale”.

 

Enrico Borghi, presidente di Uncem, ha esemplificato questa denuncia parlando dei 92.000 dipendenti dello stato centrale che a tutt’oggi svolgono un lavoro “incostituzionale”, cioè su competenze passate a Regioni e comuni, e che ai cittadini costano 5-6 miliardi di euro l’anno. Praticamente una Finanziaria. In effetti, la sovrapposizione sul territorio tra amministrazioni centrali e locali ha costi altissimi sia in termini di economia sia in termini di democrazia. Borghi ha concluso: “C’è grande disagio da parte degli amministratori di tutti gli schieramenti per l’imposizione di diktat statali lesivi delle autonomie municipali. Dai sindaci del Nord agli amministratori del Mugello oggi qui con noi arriva un chiaro segnale di preoccupazione per il modo assunto da Anci e Upi in questo frangente, e rispetto al quale rilanciamo le nostre proposte di Confederazione delle autonomie per fare fronte comune contro il ritorno del centralismo romano e contro ogni consociativismo”.

 

Legautonomie: si apra il cantiere delle riforme in parallelo alla discussione della nuova carta delle autonomie locali

Giovanelli: “Noi diciamo sì alla riduzione del numero dei parlamentari”

“La discussione e l’approvazione in Senato di due mozioni in parte coincidenti sulle riforme istituzionali è un piccolo fatto che dovrebbe spingere tutte le forze politiche a uno sforzo congiunto”, ha dichiarato il presidente di Legautonomie, Oriano Giovanelli.

Giovanelli ha proseguito: “Come autonomie locali siamo interessati al fatto che si apra un cantiere di riforme che preveda il superamento del bicameralismo perfetto, la nascita di un senato delle regioni e delle autonomie, la riduzione del numero dei parlamentari. E, siamo ancora più interessati al fatto che ciò avvenga in parallelo con la discussione della nuova Carta delle autonomie”.

“In questo modo – ha concluso il presidente della storica associazione delle autonomie locali – saremo davvero in grado di rappresentare un progetto di riforma coerente, capace di delineare una positiva fuoriuscita da una troppo lunga transizione che contribuisce ampiamente allo stato confusionale in cui versa il sistema politico-istituzionale nel nostro Paese. Una condizione dannosa che non ci possiamo più assolutamente permettere”.

Protocollo intesa istituzione anagrafe regionale dell’edilizia scolastica

Alleghiamo la bozza di protocollo d’intesa per l’istituzione dell’anagrafe regionale dell’edilizia scolastica.

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Emendamenti proposti dal governo alla finanziaria 2010

Alleghiamo gli emendamenti proposti dal Governo alla finanziaria 2010.

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La commissione bilancio dichiara l’innammisibilità dei tagli a comunità montane,giunte e consigli comunali

Roma, 1° dicembre.  Sulla inammissibilità dell’emendamento del Governo sul taglio delle giunte, dei Consigli comunali e delle Comunità montane dichiarata dalla Commissione Bilancio della Camera, Oriano Giovanelli, presidente di Legautonomie, ha dichiarato: “Non bisogna mai perdere la fiducia nella certezza delle norme e nella saggezza di chi è chiamato a interpretarle”.

Giovanelli ha proseguito: “Il pronunciamento della Commissione Bilancio contro i tagli che avevamo ritenuto offensivi nei confronti delle autonomie è davvero un fatto positivo. Adesso ci aspettiamo che l’attenzione del Parlamento e del Governo si sposti decisamente verso i problemi reali rappresentati dal sistema delle autonomie e, in particolare, verso la piena restituzione del minor gettito ICI, la revisione del Patto di stabilità, al fine di favorire le azioni degli enti locali contro la crisi, il potenziamento del fondo per le politiche sociali. Insomma, adesso parliamo di cose serie”.