Concorso “premiamo i risultati”.Piano “per una conferenza di servizi in partnership”

Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione

Concorso “premiamo i risultati ” , piano di miglioramento gestionale “per una conferenza di servizi in partnership”

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La Camera approva il dl 2/2010 “Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni”

La Camera ha approvato, nella mattina di martedì 16 marzo, il dl 2/2010 su “Interventi urgenti concernenti enti locali e regioni”. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. In allegato il documento di analisi legislativa e la nota di Legautonomie presentata nel corso dell’audizione presso le Commissioni AA.CC e Bilancio della Camera il 10 febbraio 2010.

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Carta delle Autonomie: al via i lavori parlamentari

La Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati ha avviato l’esame del disegno di legge governativo n°3118 “Individuazione delle funzioni fondamentali di Province e Comuni, semplificazione dell’ordinamento regionale e degli enti locali,nonché delega al Governo in materia di trasferimento di funzioni amministrative, Carta delle autonomie locali, razionalizzazione delle Province e degli Uffici territoriali del Governo. Riordino di enti ed organismi decentrati”, e delle altre 10 pdl abbinate.

 Le proposte di legge abbinate sono: C736 Mogherini Rebesani e C2062 Giovanelli che recano una riforma complessiva del sistema degli enti locali; le C2488 Ria, C2247 Borghesi e C2892 Reguzzoni intervengono su aspetti specifici della materia. Altre cinque proposte riguardano singole questioni: la C67 Stucchi prevede l’istituzione delle comunità territoriali; le C711 Urso e C846 Angela Napoli affrontano il tema delle comunità montane; la proposta di legge C68 Stucchi interviene in materia di organi di revisione economico-finanziaria dei piccoli comuni e delle comunità

Elezioni regionali 2010. Legautonomie, prevalga il senso di responsabilità e di rispetto delle regole

Roma, 11 marzo 2010. L’Ufficio di Presidenza nazionale e il Coordinamento federale di Legautonomie, riunitisi a Roma il 10 marzo, hanno approvato alla conclusione dei propri lavori il seguente ordine del giorno:

“Legautonomie esprime la più viva preoccupazione per la continua e incessante polemica che sta accompagnando l’approssimarsi delle elezioni regionali. Rivolge pertanto un appello affinché prevalga il senso di responsabilità, la più alta considerazione e rispetto per le istituzioni e per il corretto confronto politico, che deve svolgersi nel rispetto delle regole dettate dalle leggi. Legautonomie condivide la necessità di assicurare a tutti i cittadini la possibilità di esprimere le proprie preferenze politiche e pertanto apprezza in particolare il lavoro svolto dal Capo dello Stato, massima istituzione di garanzia che deve essere messa al riparo da ogni polemica e attacco strumentale.  E’ ora però di superare questa fase difficile, di rispettare le decisioni assunte nei vari gradi di giudizio dalla magistratura amministrativa, evitando altre forzature e nuovi conflitti istituzionali. Si deve svolgere un confronto sereno sulla prospettiva dei governi regionali, riferimenti essenziali per le comunità locali e per le autonomie che le rappresentano, su come rispondere, in una crisi assai grave, alle domande di sicurezza, sviluppo e benessere dei cittadini. Su questo e solo su questo i cittadini devono essere posti nelle condizioni di scegliere.”

“Le autonomie locali non sono certo estranee alle sorti di una campagna elettorale che evidentemente riguarda anche le concrete condizioni in cui esse si troveranno ad operare e a dar corso ai propri programmi amministrativi” ha detto il Presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, a margine della riunione degli organi dirigenti dell’associazione, rilevando come “i tentativi di prevaricazione e la polemica violenta stanno ormai prevalendo su ogni corretto confronto sui programmi e sui profili dei candidati. Il Paese e lo stesso sistema delle autonomie, che rappresenta la frontiera più immediata di contatto con i cittadini,  hanno interesse a sapere come  i candidati e gli schieramenti affronteranno ad esempio i nodi della crisi economica, dell’occupazione e dello sviluppo dei nostri territori.”

“ Noi Sindaci e amministratori locali rispondiamo direttamente del nostro operato e difficilmente verremmo premiati se non affrontassimo i problemi concreti delle nostre città. Spero pertanto che i cittadini italiani aprano gli occhi – conclude Filippeschi – che possano esprimersi con un voto sereno, affidato a chi più dimostra senso di responsabilità e di aver cura per le sorti concrete delle nostre collettività”.

Sulla riforma Brunetta

Alleghiamo l’intervento del Presidente di Legautonomie Marco Filippeschi riguardo alla riforma Brunetta e alle sue possibili conseguenze.

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La riforma del Parlamento è una necessità

“La riforma del Parlamento è una necessità. Meno parlamentari, unica camera legislativa e camera federalista delle autonomie: è un cambiamento che ha un larghissimo consenso nel Paese. L’invito del presidente Fini a riprendere la strada delle riforme costituzionali è condivisibile. Il sistema delle autonomie locali e le regioni devono sostenere con forza un’iniziativa nuova, dopo le elezioni regionali. Serve però un’inversione di rotta da parte del governo e della maggioranza che lo sostiene”.
Così il sindaco di Pisa On. Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, interviene a commentare le dichiarazioni del presidente della Camera dei Deputati On. Gianfranco Fini.

 “Fra i conflitti istituzionali infatti se ne è aggiunto uno, pesantissimo – dice Filippeschi – quello promosso ai danni dei comuni, con l’approvazione e la proposta di norme che forzano la Costituzione. Si parte, dunque, da una situazione grave, inaccettabile, che merita una reazione molto più forte di quella che abbiamo visto fino ad oggi”.

“Vanno ascoltati i ripetuti appelli del Presidente della Repubblica. Si riapra una stagione di dialogo, nella chiarezza, senza furbizie, che abbia come protagonista anche il sistema delle autonomie locali, che resta una risorsa essenziale per il riscatto del paese ed è portatore d’esperienze virtuose. C’è chi pensa, invece, di imprigionarci e delegittimarci nella morsa fatta di campagne mirate male e fasulle sui costi della politica, centralismo e tagli di risorse e compressione dell’autonomia statutaria e organizzativa degli enti locali.

Sarà salutare una reazione che promuova le innovazioni serie e che metta al centro i veri costi e i veri sprechi del centralismo ministeriale esasperato e anche l’irrazionalità di un sistema parlamentare, anch’esso oggi compresso dalla

Al via la campagna di Legautonomie per la difesa della democrazia locale. Bersani tra i firmatari

Legautonomie lancia una campagna nazionale in difesa dei comuni, della democrazia locale e della partecipazione alla vita politica delle comunità che si esprime attraverso i consigli comunali, il decentramento e gli istituti di partecipazione.

“E’ ora di restituire dignità alle espressioni più nobili della politica e dell’esercizio democratico della cittadinanza, oggi ingiustamente attaccate da un’operazione di delegittimazione che rischia di travolgere la democrazia nelle sue forme più genuine, quella dei piccoli e medi comuni, delle migliaia di amministratori locali che svolgono un’opera al servizio delle proprie collettività con dedizione e al limite del volontariato”.

Questo è quanto dichiarato da Marco Filippeschi, Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa, nell’annunciare una campagna che si rivolge ai cittadini e che ha visto tra i primi firmatari Pierluigi Bersani.
La campagna consiste nella raccolta di firme di adesione da parte dei cittadini ad un manifesto predisposto da Legautonomie e che verrà diffuso in tutto il paese dai sindaci numerosi che aderiranno.

“I cittadini sanno distinguere tra una classe politica centrale distante dal paese e chi invece e’ più vicino ai loro problemi. I comuni sono strangolati da un centralismo che nega loro le risorse per assicurare i servizi alla collettività e nello stesso tempo vengono additati come un costo inutile da sopprimere” ha aggiunto Filippeschi. “Per questo abbiamo deciso di reagire cercando nei nostri cittadini il sostegno più forte alle nostre ragioni”.

La campagna si pone l’obiettivo di correggere radicalmente una legislazione e una politica governativa che getta fumo negli occhi degli italiani per coprire i propri fallimenti nel contrastare il degrado del paese e gli impatti drammatici della crisi economica.

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Comunicato stampa patto di stabilità

Ai Parlamentari eletti in Piemonte

Carissimi Parlamentari,
nel corso della discussione sulla conversione del decreto legge recante disposizioni urgenti per gli enti locali, il  Governo e i Presidenti delle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera hanno deciso di rigettare ogni emendamento concernente il patto di stabilità interno.
La decisione è grave, perché gli emendamenti erano tesi ad alleggerire il peso di un meccanismo insostenibile  per le risorse degli enti locali e  lontano dalle esigenze dei cittadini e del tessuto economico e produttivo locale.

Non si capisce cosa ci sia di più urgente, in un decreto che riguarda gli enti locali, che consentire a questi ultimi di garantire l’erogazione dei servizi e di realizzare i necessari investimenti sul territorio.
Tutto ciò è inaccettabile e contravviene i più elementari principi di federalismo e di rispetto delle autonomie locali i Comuni e le Province rivendicano da tempo maggior rispetto per il loro ruolo e per l’importante funzione di contrasto alla crisi economica che essi possono svolgere. Essi realizzano la gran parte degli investimenti pubblici ma concorrono per  meno del 4% alla formazione del debito pubblico.

Inoltre da una nostra rilevazione fra i Comuni, risultano evidenti le difficoltà dei Comuni e delle Province per la chiusura dei bilanci di previsione per il 2010. Mai come quest’anno sono inserite vendite di quote di patrimonio per finanziare manutenzioni. Così come, per la crisi,sono crollati gli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione
E’ tempo, quindi, che il governo la smetta di proclamare inesistenti risultati di politica economica e guardi onestamente al paese reale e ai suoi problemi. Gli enti locali non possono essere solo un costo da tagliare ma importanti e decisivi alleati per ridare slancio e competitività al sistema paese, oggi sempre più strangolato dalla morsa della crisi e da una politica economica del Governo miope e inconcludente.

Facciamo appello ai Parlamentari eletti in Piemonte perché ascoltino e trasmettano nelle sedi opportune questo grido di dolore.

Umberto D’OTTAVIO per la Presidenza di LEGAUTONOMIE del PIEMONTE