Filippeschi” Manovra economica ingiusta che impoverisce il paese”,il mondo delle autonomie deve chiedere radicale cambiamento.

“Non è in discussione il contributo degli enti locali ad un percorso di riequilibrio dei conti pubblici ma i suoi contenuti e le modalità. Viene chiesto uno sforzo aggiuntivo di oltre 5 miliardi nel triennio che si innestano sugli effetti di disposizioni già fortemente penalizzanti avviate con la finanziaria del 2008.

Questa manovra si propone una riduzione della spesa che è fatta prevalentemente di rinvii, congelamento dei contratti pubblici e finestre sulle pensioni; si tratta di misure demagogiche e non ci sono interventi strutturali che aggrediscono i costi del  centralismo. Una crescita del pil attestata sullo 0,5 % dubito possa fornire i presupposti per una riduzione del debito sul lungo periodo. In particolare non viene in alcun modo ridefinito il Patto di stabilità interno per gli enti locali, che nella sua attuale formulazione produce effetti quasi esclusivamente sulle spese in conto capitale e quindi sugli investimenti o sui pagamenti alle imprese, con effetti ulteriormente recessivi sull’economia reale.

Nonostante le intenzioni di non provocare macelleria sociale in realtà questa manovra, parziale e miope, provocherà un impoverimento della qualità della vita delle nostre collettività. E’ una manovra ingiusta che impoverisce il Paese, il mondo delle autonomie deve chiederne un radicale cambiamento”. Lo dichiara Marco Filippeschi, Presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa.