Rinviata manifestazione ANCI,Legautonomie e UNCEM in attesa del maxi emendamento del Governo

La manifestazione dell’Anci Piemonte, Lega delle Autonomie e Uncem, inizialmente prevista per il 30 giugno davanti alla prefettura di Torino, è stata rinviata in attesa che il Governo preda in esame le proposte delle Associazioni nazionali degli Enti locali e, in attesa che il Governo stesso presenti l’annunciato maxi emendamento prima della conversione del testo di legge. Leggi il resto »

Manifestazione contro una manovra sbagliata e iniqua

Legautonomie     Piemonte e ANCI Piemonte, organizzano una manifestazione contro la manovra finanziaria del Governo, Mercoledì 30 giugno in Piazza Castello a Torino per offrire spazio e voce ai sindaci, presidenti, amministratori locali in rappresentanza dei loro enti colpiti pesantemente dai tagli previsti dalla manovra. Leggi il resto »

Idee per il buon Governo Locale

Alleghiamo il formato digitale del manuale “Idee per il buon Governo Locale” realizzato da Legautonomie Piemonte con il contributo della Regione Piemonte e la collaborazione della consulta delle elette della Provincia di Torino.Il manuale è stato curato da Ezio Guerci, collaboratore di Legautonomie e consulente per la pubblica amministrazione , e da Marita Peroglio, direttore di Legautonomie Piemonte e amministratice locale

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Legautonomie: per il 2011/2012 una manovra economica miope e depressiva

Legautonomie in un documento esprime forti preoccupazioni sul provvedimento varato dal governo che non contiene misure strutturali di riduzione della spesa ma tagli lineari sulle spese dei ministeri e un forte intervento sulle risorse degli enti territoriali. E’ intenzione di Legautonomie adottare tutte le azioni politiche e comunicative, possibili per contrastare queste misure, che invece di individuare negli enti locali una risorsa fondamentale del

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Carta delle autonomie: il testo approda in Aula a Montecitorio

Con l’eliminazione dell’art 14 (delega razionalizzazione delle province) la 1° Commissione AA.CC. della Camera conclude la votazione degli emendamenti al ddl sulla Carta delle autonomie, che da lunedì 14 giugno è all’esame dell’Aula.
 

L’approvazione, nel testo licenziato, dell’emendamento 14.00 volto alla cancellazione dell’art.14 “soppressione degli enti intermedi” – spiega così il relatore in Commissione – è dovuto al fatto che da un primo calcolo svolto dagli uffici del governo è risultato che gli enti che potevano essere interessati alla misura sarebbero stati un numero talmente esiguo per cui un tale intervento non era giustificabile (quattro le province in questione).

Nel corso dei lavori in Commissione si era espresso in merito anche l’on. Giovanelli, sottolineando come il quadro costituzionale sia ben chiaro e che non richiede interpretazioni: “se si vuole sopprimere le province, occorre rivedere l’articolo 114 della Costituzione; se si vuole trasformarne la natura, per esempio configurandole come enti elettivi di secondo grado, come da alcuni gruppi proposto, è sufficiente una legge ordinaria; se si vuole modificarne le circoscrizioni o istituirne di nuove, occorre l’iniziativa dei comuni, ai sensi dell’art. 133 della Cost.”.

Tra gli altri emendamenti approvati si segnala la soppressione dell’art. 15 relativo alla razionalizzazione degli uffici periferici dello Stato.

Si sottolinea, inoltre, che nel corso della disamina dell’AC3118 e abb. presso la Commissione per le Questioni regionali si è deliberato l’avvio di un’indagine

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Manovra economica: Arriva al Senato il D.L. firmato dal Presidente Napolitano

Assegnato all’esame della Commissione bilancio il Decreto legge n. 78 relativo alla manovra di “stabilizzazione finanziaria” (in allegato), che prevede, oltre alla manovra di correzione dei conti pubblici da 24,9 miliardi, anche la manovra economica e finanziaria 2011 e finanziaria 2011-2012.
 

Preliminarmente all’esame in sede referente, si svolgerà sul testo (S2228), arrivato in Commissione con le correzioni chieste dal Quirinale su statali, ricerca e tagli alle fondazioni, parlando di “delimitati aspetti di sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento”, un ciclo di audizioni da effettuare in sede informale,probabilmente tra il 9 e l’11 giugno prossimi.

Carta delle autonomie: le modifiche approvate in Commissione. Giovanelli e Lanzillotta chiedono chiarimenti sulla “manovra straordinaria”

Proseguono alla Commissione Affari costituzionali della Camera le votazioni agli emendamenti ai disegni di legge sulla Carta delle autonomie. Alla luce della recente manovra finanziaria straordinaria, i deputati Giovanelli (Pd) e Lanzillotta (Misto-Apl), hanno chiesto, in via preliminare, chiarimenti al governo su alcune parti della manovra che presentano sovrapposizioni rispetto al provvedimento in esame.
Si tratta delle parti che riguardano l’esercizio delle funzioni fondamentali, la gestione associata delle funzioni e la soppressione delle province con meno di 200 mila abitanti. Quanto alle votazioni relative agli emendamenti, sono state votate le seguenti modifiche:

Art. 13 (Delega al Governo per l’adozione della «Carta delle autonomie locali): è stato ridotto da 24 a 18 mesi il termine per l’emanazione della Carta delle autonomie locali ed è stata rivista e rafforzata la procedura di approvazione del decreto legislativo.

Sono stati inseriti due nuovi principi che il governo dovrà seguire nell’attuazione della delega: rivedere le disposizioni contenute nel testo unico nelle parti in cui contrastano con il sistema costituzionale degli enti locali definito dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; adeguare le disposizioni del testo unico alla legislazione successiva alla data di entrata in vigore del medesimo testo unico.

Art. 13-bis (Riordino delle disposizioni concernenti il comune di Campione d’Italia): il nuovo articolo delega il governo a rendere organiche le disposizioni concernenti il comune di Campione d’Italia secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e mantenendo le specialità presenti nelle disposizioni vigenti in ragione della collocazione territoriale separata del predetto comune e della conseguente peculiare realtà istituzionale, socio-economica, valutaria, sanitaria, doganale, fiscale e finanziaria. Gli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo sono posti a carico del bilancio dei comune di Campione d’Italia.

Il relatore Bruno ha reso noto di aver presentato nuovi emendamenti relativi agli articoli 14 e 32 (che sopprimono anche interi articoli, es: art.20,21,22 e 23); per quanto riguarda l’articolo 14 sulle Province, ha precisato il relatore, si attende che venga chiarita la sorte dell’articolo stesso che è oggetto anche del decreto legge sulla “manovra straordinaria”.