Sanità pubblica. In Bicamerale un nuovo dlgs sui costi standard

Ripreso il 28 settembre l’esame del decreto legislativo in materia di fabbisogni standard di comuni e province in Commissione per l’attuazione del federalismo fiscale.
La nuova bozza di decreto legislativo per la determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nella sanità pubblica (che partiranno dal 2013), messa a punto dal governo attraverso la Copaff e che sarà al vaglio della Commissione, è intitolata “Disposizioni in materia di determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario”.

 Lo schema del dlg prevede che le regioni da utilizzare come benchmark per determinare i costi standard, cui dovrà uniformarsi il Sistema Sanitario Nazionale, saranno tre, scelte tra le cinque migliori regioni per i bilanci in regola e per la qualità, l’efficienza e l’appropriatezza dei servizi resi nel corso del 2011.

Alleghiamo lo schema del decreto legislativo

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Piemonte… Itinerari d’autunno

Con “Itinerari d’Autunno. Piemonte tra sapori e cultura” prendono il via sabato 18 settembre a Saluzzo e Revello i sedici appuntamenti con i quali la Regione Piemonte invita il pubblico a scoprire il patrimonio culturale del Piemonte e a gustare i prodotti tipici della sua tradizione enogastronomica.

Il programma dell’iniziativa include molti eventi e prodotti tradizionali che spaziano dalla 21ª edizione di Fungo in Festa a Tuttomele, dalla Fiera della Toma di Condove a quella del Grand Escarton in alta Valle Susa, dalla Festa del Vino del Monferrato agli Esperimenti di Gusto sulle Vie del Riso, dalla Fiera del Bestiame di Campertogno alla Sagra delle Scorte di San Martino, da quella delle Castagne alla degustazione del formaggio caprino in Valle Ossola, da quella della Robiola di Roccaverano alla Fiera del Grano Saraceno fino agli Acciugai della Valle Maira.

Si tratta di sedici appuntamenti enogastronomici associati all’apertura dei principali beni del patrimonio storico, artistico e monumentale del Piemonte. Per il pubblico è un invito a scoprire, fino a domenica 28 novembre, angoli di straordinaria bellezza, realtà artistiche e paesaggistiche di grande suggestione e a gustare prodotti tipici della tradizione e dell’eccellenza piemontese.

Per  informazioni più dettagliate sul programma degli eventi visitare il sito della Regione Piemonte

www.regionepiemonte.it

Sostegno ai piccoli comuni alla camera arriva un nuovo testo base

Le Commissioni riunite bilancio e ambiente della Camera dei Deputati hanno deciso di adottare un nuovo testo base recante norme per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti nonché dei comuni compresi nelle aree naturali protette, o nelle aree dissestate e in situazioni di marginalità economica o sociale.
Il 25 ottobre scade il termine per la presentazione di emendamenti ed articoli aggiuntivi al testo.

Pubblichiamo in allegato una sintesi degli articoli

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Il federalismo padano mette a rischio le politiche ambientali

“Quale federalismo? quello padano è fasullo”, questo è il titolo dell’articolo di Renzo Moschini, responsabile “aree protette e parchi” di Legautonomie, che spiega perchè le nuove politiche ambientali dell’UE si scontrano con il federalismo “bossiano

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Servizio Civile Regione Piemonte – Bando 2010

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 3 settembre 2010 – 4° serie speciale – concorsi ed esami – i bandi 2010 dell’Ufficio Nazionale per il servizio civile e delle Regioni e Province autonome, per la selezione di 19.627 volontari da impiegare in progetti di servizio civile in Italia e all’estero.

I testi dei bandi e l’elenco dei progetti sono reperibili sul sito dell’Ufficio Nazionale www.serviziocivile.it.

Si ricorda che le domande di partecipazione dovranno essere inviate direttamente all’Ente titolare del progetto e che le stesse dovranno pervenire improrogabilmente entro le ore 14 del 4 ottobre 2010.

I candidati potranno presentare una sola domanda per un unico progetto, a pena di esclusione da tutti i progetti. La modulistica per la presentazione dell’istanza è scaricabile dal sito dell’Ufficio Nazionale

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Roma Capitale. Il CdM approva il decreto, nasce così “l’Assemblea Capitolina”

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di venerdì 17 settembre, ha approvato all’unanimità il decreto su “Roma Capitale”. Con il provvedimento, che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di sabato 18 settembre, nasce l’assemblea capitolina e nascono i nuovi organi di Roma Capitale.
 Dopo questo primo decreto, sullo ‘Status’ di Roma capitale, ce ne sarà un secondo e più importante che riguarderà i nuovi poteri che saranno trasferiti alla città.
Legautonomie ha curato un dossier su questo importante provvedimento del quale alleghiamo il link.

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Federalismo municipale: Misiani (Legautonomie), il provvedimento è privo di copertura. Manca all’appello un mld di euro.

Secondo Antonio Misiani, responsabile federalismo fiscale di Legautonomie, nello schema di decreto legislativo riguardante il cosiddetto “federalismo municipale” ci sono troppe zone d’ombra e punti da chiarire. Il rischio assai concreto è che si apra una vera e propria voragine nelle casse dei comuni.
Il primo punto critico riguarda la fiscalizzazione dei trasferimenti erariali, che dovrebbe partire nel 2011. Nella Relazione Tecnica (RT) dello schema di D.lgs. è calcolata al netto dei 1.500 milioni di euro tagliati ai comuni nel 2011 e dei 2.500 milioni a partire dal 2012. Questa scelta conferma quanto avevamo denunciato durante la discussione della manovra estiva di luglio: il federalismo fiscale che ha in mente Tremonti è un’operazione “minimalista”, costruita su una dotazione di risorse drasticamente ridotta rispetto al passato. Il superamento della finanza derivata è sicuramente auspicabile. Ma la sostituzione dei trasferimenti erariali con la devoluzione del gettito di alcuni tributi serve a poco, se l’ammontare di risorse attribuite ai comuni non recupera i tagli decisi con il decreto-legge 78/2010. Rimangono inoltre del tutto ignoti i criteri in base ai quali il Fondo sperimentale di riequilibrio (che sostituirà dal 2011 i trasferimenti statali) verrà ripartito tra i comuni. E’ una incognita non da poco, specialmente per i comuni maggiormente dipendenti dalla finanza derivata.

Il secondo nodo da sciogliere riguarda le conseguenze sugli equilibri complessivi dell’operazione con l’introduzione della cedolare sugli affitti. La Relazione Tecnica stima che la perdita di gettito derivante dall’introduzione della cedolare è stimata in 3.295 milioni. Questa cifra, in realtà, potrebbe essere superiore: se tutti i contribuenti scegliessero la cedolare, la riduzione del gettito IRE potrebbe toccare i 3.880 milioni (applicando l’aliquota media del 30,4% riportata da Il Sole 24 Ore).

La RT valuta il gettito potenziale della cedolare secca – al netto del recupero di evasione fiscale – in 2.666 milioni di euro. Se tutti i contribuenti adottassero la cedolare, tale cifra salirebbe a 3.078 milioni. Mancherebbero dunque all’appello da 629 a 802 milioni di gettito devolvibile ai comuni.

A queste cifre andrebbero poi aggiunte le minori entrate dalle addizionali regionali (152 milioni secondo la RT) e comunali (50 milioni), dalle imposte di registro e bollo sui contratti di locazione (20 milioni) e dall’IRE sull’imponibile emerso (118 milioni nel 2011).

Lo schema di D.lgs. ipotizza un recupero di evasione molto consistente e crescente negli anni (444 milioni nel 2011, che salgono a 740 nel 2012 e 1.037 nel 2013). Ma i conti non tornano comunque: il provvedimento è privo di copertura.

Se poi la lotta all’evasione producesse risultati inferiori alle (ambiziose) previsioni del Governo, si aprirebbe una voragine che potrebbe oltrepassare il miliardo di euro annuo. Chi si farebbe carico di questo ammanco di risorse? Visti i cattivi precedenti (l’insufficiente compensazione dell’abolizione dell’ICI sulla prima casa) non è da escludere che questo rischio venga scaricato sui comuni, a cui il decreto attribuisce le entrate derivanti dalla cedolare.

Ultimo punto, la distribuzione territoriale del gettito della cedolare. Il ruolo decisivo per l’equilibrio dei conti dell’emersione di imponibile evaso rischia paradossalmente di penalizzare i comuni con minore evasione dell’IRE sulle locazioni. Come ha dimostrato un’analisi de Il Sole 24 Ore, questi enti non riusciranno a compensare con il recupero di evasione il minor gettito della cedolare secca rispetto all’attuale regime d’imposta. Un fatto che rischia di rappresentare l’ennesima beffa a danno dei comuni virtuosi.

Ricominciamo! Invito del presidente di Legautonomie

Dopo la pausa estiva, la ripresa delle attività ci annuncia un calendario denso di novità e impegni. Mentre si stanno rendendo concreti gli effetti della  pesante manovra economica  pre-estiva, il governo ha licenziato lo schema di decreto legislativo sul cosiddetto federalismo municipale. Su quest’ultimo provvedimento dovrà pronunciarsi il sistema delle autonomie e anche da parte nostra occorrerà una valutazione approfondita che tuttavia non potrà che confermare, sul piano politico, l’insoddisfazione e la preoccupazione degli enti locali per una riforma che parte comunque dal consolidamento dei tagli effettuati con il decreto legge 78. Leggi il resto »

IX Appuntamento annuale sulla finanza territoriale

L’attuazione del federalismo fiscale e la Carta delle autonomie
6 Ottobre 2010
Viareggio, Centro Congressi Principe di Piemonte, Viale Marconi 130
Il tradizionale convegno di Legautonomie sui temi della finanza pubblica rappresenta il primo appuntamento politico per gli amministratori dopo la pausa estiva. Leggi il resto »

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