Piano per il Sud. Filippeschi, vago sapore elettoralistico, verificheremo concreta fattibilità

“E’ davvero singolare il varo di un Piano per il Mezzogiorno da 80 miliardi a pochi giorni dall’approvazione alla Camera di una legge di stabilità che taglia drasticamente i settori più sensibili per lo sviluppo del Paese, la scuola e la ricerca, il sociale e il trasporto pubblico, per il rigore dei conti. Il ministro Tremonti parla di sacrifici indispensabili nell’approvare una Finanziaria “lacrime e sangue” per i cittadini e per le autonomie dichiarando che i soldi non ci sono, ma oggi magicamente approva un Piano di investimenti per il sud che equivale a 4 Finanziarie”.

 Così il Presidente nazionale di Legautonomie e Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, commenta il via libera da parte del CdM al Piano per il Sud.
“Si tratta di un piano dal vago sapore elettoralistico che verificheremo in tutti i suoi dettagli e nella sua concreta fattibilità. Verificheremo anche che non si tratti di una riprogrammazione delle stesse risorse, riproposte sotto un’altra veste.

Il Mezzogiorno ha certamente bisogno di un Piano straordinario, che andrà concertato con enti locali e regioni, di sicuro non ha bisogno di false promesse”.

Carta delle autonomie: Legautonomie audita al Senato in 1° Commissione

Nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla Carta delle autonomie (ddl 2259 e connessi) la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha ascoltato, martedì 23 novembre, Legautonomie. 

 In allegato pubblichiamo il testo illustrato in audizione.

Elenco Allegati

Comunità montane: Misiani (Legautonomie), positiva la sentenza della Corte Costituzionale

Con la sentenza depositata oggi la Corte Costituzionale ha cassato l’articolo 2 comma 187 della Finanziaria 2010, che prevedeva l’azzeramento dei trasferimenti erariali alle Comunità montane relativamente al fondo sviluppo e investimenti. La Corte, inoltre, ha riaffermato ancora una volta la competenza regionale della disciplina delle Comunità montane: spetta quindi alle regioni stesse, in base all’art. 119 della Costituzione, provvedere al finanziamento delle Comunità montane, in ragione della progressiva riduzione del finanziamento statale relativo alle medesime.
 

Secondo Antonio Misiani, deputato Pd e responsabile federalismo fiscale di Legautonomie “come Uncem e Legautonomie avevano da subito sostenuto, la norma in oggetto era palesemente illegittima. Il pronunciamento della Corte è importante e molto positivo: conferma questa interpretazione e riporta utilmente l’attenzione sul tema del finanziamento delle Comunità montane, che negli ultimi anni è stato affrontata finanziaria dopo finanziaria con una inaccettabile logica liquidatoria. Ora è necessario che il Governo si adegui alla decisione della Corte, ripristinando i fondi cancellati.

 Rimane però aperto il problema più generale: come restituire certezza al quadro finanziario delle comunità montane. Un tema da affrontare, a mio parere, nel processo di attuazione del federalismo fiscale”.

Legge di stabilità 2011, il testo all’esame del Senato

L’aula della Camera ha dato il via libera alla Finanziaria, con 303 sì, 250 no e 2 astenuti, e ha approvato il ddl Bilancio con 282 favorevoli, 225 contrari e 2 astenuti. Il testo è passato ora al Senato: la Commissione bilancio avvierà l’esame in settimana (il 27 novembre alle ore 11 scade il termine per la presentazione di emendamenti) che si concluderà entro il 3 dicembre. L’Assemblea del Senato dovrà concludere le votazioni entro il 10 dicembre.
 

Nel maxiemendamento alla legge di stabilità del Governo è previsto uno stanziamento di 750 milioni di euro, destinati a: interventi a favore delle scuole non statali e private per un importo pari a 245 milioni; alla proroga della liquidazione della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche vanno 100 milioni; 30 milioni sono per il settore editoriale; 25 milioni per il sostegno alle università non statali legalmente riconosciute; altri 350 milioni sono destinati a: adempimento degli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali; gratuità parziale dei libri di testo scolastici; stabilizzazione LSU. E’ prevista, inoltre, la proroga di sei mesi delle missioni militari di pace.

Per velocizzare i pagamenti dei Comuni nei confronti delle imprese fornitrici, è stato istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno con una dotazione di 60 milioni di euro per l’anno 2011 per il pagamento degli interessi passivi maturati dai comuni per il ritardato pagamento dei fornitori. Il Ministro dell’interno individua con proprio decreto, stabilendo modalità e criteri per il riparto del fondo fra gli enti virtuosi, i comuni che, avendo rispettato il patto di stabilità interno nell’ultimo triennio ed evidenziando un rapporto tra le spese per il personale e le entrate correnti inferiore alla media nazionale, possono accedere ai fondo.

Con modifiche al ddl bilancio si prevede: per i trasferimenti erariali compensativi dei mancati introiti ICI: 344 milioni per il 2011; incremento dei trasferimenti in favore delle regioni a statuto speciale (2,5 milioni); incremento delle risorse per l’integrazione europea e le risorse per l’autotrasporto; incremento risorse destinate alle spese di: funzionamento della Camera, Agenzia del demanio, ISTAT e personale degli Ente parco, ISPRA, e Istituto superiore di sanità; contratti di servizio della Rete ferroviaria italiana e del piano di ammodernamento degli autoveicoli dell’arma dei carabinieri.

Legge di stabilità, Filippeschi: molti comuni non riusciranno a rispettarlo

“La legge di stabilità approvata oggi è una grande delusione, una presa in giro per gli enti locali. Dopo tante rassicurazioni sull’allentamento dei vincoli del Patto di stabilità, che poteva rappresentare la grande occasione per dare respiro ad un’economia ormai ferma, è stata oggi approvata una Finanziaria che taglia e basta, in maniera dissennata e con grande ed evidente confusione”. Commenta così la legge di stabilità approvata oggi dalla Camera Marco Filippeschi, Presidente nazionale di Legautonomie e Sindaco di Pisa.
 

“Molti Comuni – continua Filippeschi – non riusciranno a rispettare il Patto di stabilità. L’Europa chiedeva un aggiustamento dei conti, ma con questa finanziaria si sono fatte scelte sbagliate perché la ripartizione dei sacrifici tra Stato ed enti locali è chiaramente a svantaggio solo di questi ultimi. Non liberare risorse che ci sono, per far ripartire un’economia ormai al palo, per il Paese significa sopravvivere e non crescere.

Non si può pensare di far quadrare i conti pubblici a discapito della crescita e dell’innovazione, dell’assistenza sociale e della scuola, dell’università e della ricerca; sono stati ridotti i fondi destinati alla spesa sociale di circa 2 miliardi, quelli per 5×1000 di ben 300 milioni, e vengono tagliati i trasferimenti alle autonomie lasciando il cerino in mano ai sindaci. Ci auguriamo che il testo sia modificato in Senato – conclude Marco Filippeschi – Ma se così non fosse gli amministratori locali saranno pronti a dare battaglia in tutte le piazze del Paese per spiegare ai cittadini perché si troveranno a pagare più tasse pur avendo meno servizi e infrastrutture”.

Entro domani il voto della Camera su legge di stabilità 2011 e bilancio dello Stato

L’aula della Camera ha votato tutti gli articoli e i relativi emendamenti del ddl bilancio ed ora è
passata all’esame della legge di stabilità. Le dichiarazioni di voto e il voto finale sul bilancio avverranno dopo il via libera al ddl stabilita’.
Il voto finale dell’Aula di Montecitorio arriverà entro venerdì, poi l’esame del ddl passerà al Senato.

 Nel maxiemendamento alla legge di stabilità del Governo è previsto uno stanziamento di 750 milioni di euro, destinati a: interventi a favore delle scuole non statali e private per un importo pari a 245 milioni; alla proroga della liquidazione della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche vanno 100 milioni; 30 milioni sono per il settore editoriale; 25 milioni per il sostegno alle università non statali legalmente riconosciute; altri 350 milioni sono destinati a: adempimento degli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali; gratuità parziale dei libri di testo scolastici; stabilizzazione LSU. E’ prevista, inoltre, la proroga di sei mesi delle missioni militari di pace.

Per velocizzare i pagamenti dei Comuni nei confronti delle imprese fornitrici, è stato istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno con una dotazione di 60 milioni di euro per l’anno 2011 per il pagamento degli interessi passivi maturati dai comuni per il ritardato pagamento dei fornitori. Il Ministro dell’interno individua con proprio decreto, stabilendo modalità e criteri per il riparto del fondo fra gli enti virtuosi, i comuni che, avendo rispettato il patto di stabilità interno nell’ultimo triennio ed evidenziando un rapporto tra le spese per il personale e le entrate correnti inferiore alla media nazionale, possono accedere ai fondo.

Con modifiche al ddl bilancio si prevede: per i trasferimenti erariali compensativi dei mancati introiti ICI: 344 milioni per il 2011; incremento dei trasferimenti in favore delle regioni a statuto speciale (2,5 milioni); incremento delle risorse per l’integrazione europea e le risorse per l’autotrasporto; incremento risorse destinate alle spese di: funzionamento della Camera, Agenzia del demanio, ISTAT e personale degli Ente parco, ISPRA, e Istituto superiore di sanità; contratti di servizio della Rete ferroviaria italiana e del piano di ammodernamento degli autoveicoli dell’arma dei carabinieri.

In discussione congiunta a Montecitorio i disegni di legge di stabilità 2011 e di bilancio

Dopo il via libera al ddl stabilità dalla commissione Bilancio della settimana scorsa i i disegni di legge sul bilancio di previsione 2011-2013 e la legge di stabilità sono attualmente all’esame della Camera dei deputati.
Pubblichiamo in allegato i testi dei ddl.
 Nel maxiemendamento alla legge di stabilità del Governo è previsto uno stanziamento di 750 milioni di euro, destinati a: interventi a favore delle scuole non statali e private per un importo pari a 245 milioni; alla proroga della liquidazione della quota del cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche vanno 100 milioni; 30 milioni sono per il settore editoriale; 25 milioni per il sostegno alle università non statali legalmente riconosciute; altri 350 milioni sono destinati a: adempimento degli impegni dello Stato italiano derivanti dalla partecipazione a banche e fondi internazionali; gratuità parziale dei libri di testo scolastici; stabilizzazione LSU. E’ prevista, inoltre, la proroga di sei mesi delle missioni militari di pace.

Per velocizzare i pagamenti dei Comuni nei confronti delle imprese fornitrici, è stato istituito un fondo nello stato di previsione del Ministero dell’interno con una dotazione di 60 milioni di euro per l’anno 2011 per il pagamento degli interessi passivi maturati dai comuni per il ritardato pagamento dei fornitori. Il Ministro dell’interno individua con proprio decreto, stabilendo modalità e criteri per il riparto del fondo fra gli enti virtuosi, i comuni che, avendo rispettato il patto di stabilità interno nell’ultimo triennio ed evidenziando un rapporto tra le spese per il personale e le entrate correnti inferiore alla media nazionale, possono accedere ai fondo.

Con modifiche al ddl bilancio si prevede: per i trasferimenti erariali compensativi dei mancati introiti ICI: 344 milioni per il 2011; incremento dei trasferimenti in favore delle regioni a statuto speciale (2,5 milioni); incremento delle risorse per l’integrazione europea e le risorse per l’autotrasporto; incremento risorse destinate alle spese di: funzionamento della Camera, Agenzia del demanio, ISTAT e personale degli Ente parco, ISPRA, e Istituto superiore di sanità; contratti di servizio della Rete ferroviaria italiana e del piano di ammodernamento degli autoveicoli dell’arma dei carabinieri.

Elenco Allegati

Varato dal Consiglio dei Ministri il pacchetto sicurezza 2

Il CdM del 5 novembre ha approvato il secondo pacchetto sicurezza, presentato dal ministro dell’Interno Maroni e articolato in due distinti provvedimenti: un decreto legge e un disegno di legge.
In allegato la bozza del Decreto che sarà pubblicato in G.U. nei prossimi giorni
 Nel dettaglio, il decreto legge prevede, tra le altre, le seguenti misure:

– reintrodotto l’istituto del cosiddetto arresto in flagranza differita, che consente l’arresto, entro 48 ore dagli eventi, di chi commette reati nel corso di manifestazioni sportive, sulla scorta di riprese video;

– ampliati i compiti e rafforzata la tutela penale degli incaricati del controllo negli stadi;

– potenziata l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;

– rafforzata l’attività delle Forze di polizia all’estero e lo scambio di informazioni attraverso l’istituzione del Comitato per la programmazione strategica per la cooperazione internazionale di polizia (COPSCIP);

– affinate le norme introdotte con il Piano straordinario antimafia mediante disposizioni interpretative ed attuative;

– rafforzata l’azione dei sindaci, previa intesa con il prefetto, per assicurare il concorso delle Forze di polizia all’attuazione delle ordinanze in materia di sicurezza urbana;

– consentita la confisca delle cose utilizzate per commettere illeciti amministrativi anche in caso di pagamento in misura ridotta della sanzione pecuniaria.

L’intervento del Governo è stato completato e rafforzato da un disegno di legge, approvato su proposta del Ministro Maroni, che, fra l’altro:

– in materia di potenziamento dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata: consente alla Magistratura ed alle Forze di polizia l’immediato utilizzo delle autovetture sequestrate dall’autorità giudiziaria;

– in materia di sicurezza urbana: prevede la possibilità di applicare le misure di prevenzione (per esempio il foglio di via) anche a chi esercita la prostituzione violando le ordinanze dei sindaci;

– in materia di immigrazione: prevede una delega al Governo per ridefinire le procedure di rinnovo del permesso di soggiorno, attraverso l’affidamento della competenza agli enti locali, in un’ottica di semplificazione e di ottimizzazione delle risorse; introduce l’espulsione del cittadino comunitario per motivi di ordine pubblico se questi permane sul territorio in violazione delle prescrizioni previste dalla direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini comunitari;

– in materia di carta d’identità elettronica: ponendo fine alla fase di sperimentazione, durata circa 10 anni, disciplina la nuova carta quale documento di identificazione e di sicurezza di tutti i cittadini sin dalla nascita, coerente con gli standard internazionali;

– in materia di accesso alla rete Wi.Fi: prevede il superamento delle restrizioni al libero accesso alla rete contenute nel cosiddetto “decreto Pisanu”, mantenendo tuttavia adeguati standard di sicurezza.

Elenco Allegati

Maxiemendamento del governo , norme d’interesse per gli enti locali

Alleghiamo il testo del maxiemendamento del governo con le norme di interesse degli enti locali e delle regioni, e le norme dichiarate inammissibili dalla Commissione bilancio della Camera. Tra le norme dichiarate inammissibili, erano di interesse degli enti locali gli articoli 2, 3, 4 e il comma 34 dell’articolo 8. 

Alleghiamo inoltre alcuni articoli di giornale che descrivono le novità in arrivo per gli enti locali.

Elenco Allegati

Finanziaria 2011 e politiche sociali, un’analisi di Antonio Misiani

“Il drastico ridimensionamento deciso con la manovra finanziaria per il 2011 dei fondi statali di carattere sociale potrebbe segnare la fine di importanti politiche socio assistenziali. E’ uno dei dati più eclatanti che emerge dai numeri del Disegno di legge di stabilità 2011 (A. C. 3778) e del Bilancio di previsione 2011 dello Stato (A. C. 3779)”.

A scriverlo è Antonio Misiani, membro della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, che ha analizzato gli effetti della finanziaria 2011 sulle politiche sociali.
 Pubblichiamo la nota in allegato.

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