Auguri!

Legautonomie Piemonte vi augura un felice Natale e un sereno 2011.

Il presidente Umberto D’Ottavio e il direttore Marita Peroglio

Federalismo, dal CdM sanzioni a sindaci e governatori

Il Consiglio dei Ministri del 30 novembre ha approvato uno schema di decreto legislativo recante meccanismi sanzionatori e premiali relativi a Regioni, Province e Comuni. I punti salienti del testo sono la rimozione per i governatori che mandano “in rosso” i conti della loro regione e l’ineleggibilità per 10 anni dei sindaci e dei presidenti di provincia che mandano in dissesto l’ente da loro amministrato.

La bozza introduce anche un “inventario di fine legislatura” per le Regioni che nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore del decreto o in una successiva sono assoggettate a un piano di rientro della spesa sanitaria. Questo rendiconto di fine mandato deve contenere una descrizione dettagliata delle principali attività normative e amministrative svolte durante la legislatura. Tra l’altro, in particolare, le “azioni intraprese per contenere la spesa sanitaria e stato del percorso di convergenza ai costi standard; situazione economica e finanziaria del settore sanitario, quantificazione certificata della misura del relativo indebitamento regionale; stato certificato del bilancio regionale per la parte relativa alla spesa sanitaria”.

 Viene inoltre istituita, “nell’ambito della Conferenza Unificata e senza ulteriori oneri per la finanza statale, la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, quale organismo stabile di coordinamento della finanza pubblica fra Comuni, Province, città metropolitane, Regioni e Stato” (art. 13).

Ddl stabilità, sì dal Senato. La nuova Finanziaria è legge

Via libera del Senato alla legge di Stabilità. Il testo è stato approvato senza alcun emendamento. Approvato anche il bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013. La legge di Stabilità è stata approvata con 161 voti favorevoli, 127 contrari e 5 astenuti. Il bilancio dello Stato è stato approvato con 161 voti favorevoli, 124 contrari e 5 astenuti.
 Numerosi gli impegni assunti dal Governo con l’accoglimento di alcuni ordini del giorno:

– affrontare la revisione della disciplina in materia di concessioni demaniali;

– ripristinare l’autorizzazione di spesa per il Fondo per le non autosufficienze e stanziare le risorse necessarie a reintegrare i Fondi relativi alla spesa sociale (racc.);

– individuare nuove risorse finanziarie a favore del Fondo per le politiche della famiglia, per un importo non inferiore a 42 milioni di euro per il 2011;

– reperire le risorse necessarie a rifinanziare il Fondo nazionale per l’adolescenza e l’infanzia;

– reperire le risorse necessarie per realizzare il rilancio del trasporto pubblico locale;

– prevedere la sospensione dei tributi per gli alluvionati del Veneto;

– assumere urgenti iniziative volte a prevedere la proroga del termine per la regolarizzazione delle situazioni catastali degli immobili, di cui ai commi 8, 9, 10 e 11 dell’articolo 19 del decreto-legge 78 del 2010 convertito con modificazioni dalla legge 122 del 2010, al 31 dicembre 2011, nonché la proroga del termine di cui al comma 12 del medesimo decreto-legge, al 1º gennaio 2012;

– sbloccare i pagamenti per le imprese che hanno stati di avanzamento lavori approvati ma non eroga bili a causa dei vincoli imposti dal patto di stabilità interno;

– assumere le necessarie iniziative legislative al fine di introdurre un tetto massimo alle indennità a qualunque titolo percepite da un unico soggetto titolare di due o più uffici e incarichi pubblici, fissandolo pari al compenso onnicomprensivo percepito dal Primo Presidente della Corte di Cassazione, ed escludendo dall’applicazione del medesimo tetto massimo soltanto le posizioni di Segretario generale della Presidenza della Repubblica e di Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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Finanziaria 2011: fine delle politiche sociali?

Il drastico ridimensionamento deciso con la manovra finanziaria per il 2011 dei fondi statali di
carattere sociale potrebbe segnare la fine di importanti politiche socio assistenziali. E’ uno dei dati
più eclatanti che emerge da uno studio dell’on.

 Antonio Misiani, responsabile federalismo fiscale di Legautonomie e membro della Commissione bilancio della Camera, che ha analizzato i numeri del Disegno di legge di stabilità 2011 (A.S. 2464) e del Bilancio di previsione 2011 dello Stato (A.S. 2465), così come approvati definitivamente dal Senato.

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Federalismo municipale: la Commissione chiede la proroga, non si chiuderà prima del 28 gennaio

Il 16 dicembre il presidente della Commissione parlamentare per il federalismo fiscale Enrico La Loggia ha chiesto ai presidenti delle Camere i 20 giorni di proroga previsti dalla legge 42, per l’espressione del parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale (atto n. 292), che assegna ai comuni il gettito dei tributi immobiliari e dovrebbe introdurre dal 2011 la cedolare secca al 20% sugli affitti e dal 2014 l’imposta municipale unica.
Slitta così il termine per il sì parlamentare dall’8 al 28 gennaio.

Nei giorni scorsi sono stati sentiti il Direttore Generale del Dipartimento delle finanze del Ministero dell’Economia, Lapecorella, nonché il presidente della Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale (COPAFF), Luca Antonini. Il 9 dicembre si è tenuta l’audizione della Corte dei Conti, Sezioni riunite in sede di controllo, di cui pubblichiamo il documento.
Nei giorni scorsi sono stati auditi il Direttore dell’Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, Corrado Sforza Fogliani, presidente di Confedilizia, Luciano Bracci, rappresentante di Confedilizia.

Nelle scorse settimane sono stati sentiti anche i rappresentanti del Comitato di rappresentanti delle autonomie territoriali di cui all’articolo 3, comma 4, della legge n. 42 del 2009, Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno, Flavio Tosi, sindaco di Verona, e Vasco Errani, presidente della regione Emilia-Romagna e presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome.

All’audizione dell’Anci, la cui posizione è stata sintetizzata in un documento presentato ai commissari, hanno preso parte anche il sindaco di Verona ed il segretario generale, Angelo Rughetti.

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Unità d’Italia, tutto pronto per il 150° anniversario

Il Governo ha presentato il programma ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il sito dedicato alle celebrazioni Il Governo ha presentato il programma ufficiale delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il sito dedicato alle celebrazioni (http://www.italiaunita150.it).

Durante la presentazione, il presidente del Comitato dei garanti, Giuliano Amato, oltre a sottolineare l’importanza delle risorse finanziate (33,5 milioni di euro), ha ricordato l’idea della “Notte Tricolore”, una “notte bianca” da effettuarsi tra il 16 e 17 marzo dove, i comuni che vorranno, potranno organizzare eventi dedicati all’Unità d’Italia.

Legge di stabilità 2011, oggi il voto al Senato

È terminato l’esame degli ordini del giorno al ddl stabilità, la nuova Finanziaria, in Aula al Senato. L’assemblea è quindi passata alla votazione dei 180 emendamenti al disegno di legge.
Il provvedimento, già esaminato in prima lettura alla Camera, non ha subito modifiche durante l’esame in commissione Bilancio al Senato. Il voto finale è previsto tra stasera e mercoledì 8 dicembre.

 La Commissione bilancio di Palazzo Madama, prima di conferire il mandato ai relatori a riferire favorevolmente in Assemblea, ha approvato all’unanimità un ulteriore ordine del giorno al ddl stabilità che chiede al Governo alcuni interventi per gli enti territoriali:

• istituire la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, in attuazione delle leggi n. 42 sul federalismo fiscale e n. 196 del 2009 sulla contabilità;

• ridurre le percentuali stabilite all’articolo 1, comma 88, lettera b), da applicare alla media della spesa corrente registrata negli anni 2006-2008 per la determinazione dello specifico obiettivo di saldo finanziario;

• estendere all’intero triennio 2011-2013 le misure correttive, introdotte dall’articolo 1, comma 92 a favore degli enti locali che avranno il peggioramento del saldo per il solo anno 2011;

• ripristinare il limite del 15 per cento all’indebitamento degli enti locali, o quantomeno elevare il nuovo limite ora proposto nel seguente modo: 12 per cento nel 2011; 10 per cento nel 2012 e 8 per cento nel 2013;

• prevedere una nuova normativa in base alla quale i proventi delle concessioni e delle sanzioni previste dal TU edilizia, possano essere utilizzati, per una quota da definire, per il finanziamento delle spese correnti e per le spese di manutenzione ordinaria del patrimonio comunale;

• innalzare la percentuale dello sblocco dei pagamenti per investimenti del 2010, dal momento che la percentuale attualmente stabilita dello 0,78% muove un capitale di soli 320 milioni di euro a fronte dei 40 miliardi di residui passivi esistenti;

• verificare la possibilità di introdurre una modifica delle norme tributarie in materia di ICI sugli immobili locati a canone concordato;

• chiarire la portata del divieto a carico delle amministrazioni pubbliche di effettuare spese per sponsorizzazioni, precisando che la norma non riguarda i contributi degli enti locali ad associazioni o altri soggetti privati per la gestione di servizi nel campo della cultura, dello sport e dei servizi sociali;

• estendere anche agli enti che svolgono, a livello territoriale, servizi e attività culturali, l’esclusione prevista all’articolo 6 del decreto – legge n. 78 del 2010, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per gli enti vigilati dal Ministero per i beni e le attività culturali dal vincolo di ridurre la spesa per mostre al 20 per cento della spesa sostenuta nel 2009;

• la riduzione dei trasferimenti erariali alle province determina l’impossibilità a conseguire il pareggio di bilancio in particolare per le province di piccole dimensioni; occorre valutare un intervento puntuale, anche con natura di transitorietà, fino all’attuazione del disposto della legge n. 42 del 2009 sul federalismo fiscale e al riordino della fiscalità generale

Slides del seminario “il bilancio 2011:prospettive e scommesse” a cura di Pierluigi Ropolo

Alleghiamo le slides presentate al seminario del 2 dicembre a Rivalta ” il bilancio 2011: prospettive e scommesse” , curarte da Pierluigi Ropolo , esperto di finanza locale.

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Rapporto sulle pari opportunità nelle amministrazioni pubbliche

Il Dipartimento per le Pari Opportunità della Funzione Pubblica pubblica il Rapporto 2010 relativo ai dati del 2009 sulle “misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche”.

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Federalismo, Filippeschi: “Inequivocabile piega autoritaria. Aspettiamo analoghe norme per Presidente del Consiglio e Ministri”

“Il governo ha varato, in modo unilaterale, un complesso di norme che dovrebbero portare fino alla proclamazione del “fallimento politico” per Presidenti di Regione e Sindaci, tale da sancirne la successiva ineleggibilità per i successivi dieci anni. Viene da chiedersi dove stanno analoghe norme e previsioni per Presidente del Consiglio e Ministri”. Commenta così Marco Filippeschi, Presidente nazionale di Legautonomie e Sindaco di Pisa, la bozza di decreto attuativo sul federalismo fiscale approvata il 30 novembre dal Consiglio dei Ministri.

 “Molti Comuni e Province – continua Filippeschi – si sono caratterizzati in questi anni per aver messo in campo istituti di rendicontazione della propria attività ai cittadini, come il bilancio sociale o il bilancio di fine mandato. Hanno anche attivato istituti di partecipazione alla formazione delle decisioni pubbliche, come il bilancio partecipato, e alimentato diversi canali di rendicontazione trasparente del proprio operato.

Se questo governo dovesse invece essere sottoposto a meccanismi oggettivi di valutazione del proprio operato con analoghi meccanismi sanzionatori, allora non ci sarebbe più bisogno del Parlamento né del suo controllo democratico. Il 14 dicembre non ci sarebbe un dibattito sulla fiducia ma semplicemente la presa d’atto, in base a parametri “oggettivi” del fallimento politico di questo governo. E’ un modo ben strano di procedere questo. Il Governo non smette mai di dare lezioni agli altri livelli costituzionali della Repubblica e pensa di sostituirsi al giudizio vero che in ogni democrazia spetta al cittadino.

E’ il segno inequivocabile di una piega autoritaria e la conferma che il federalismo, per questo governo, non è altro che una ristrutturazione della finanza pubblica nel segno della centralizzazione della risorse, contro i territori”.