Si scrive ACQUA PUBBLICA , si legge DEMOCRAZIA

Il 12 e 13 giugno i cittadini sono chiamati alle urne per votare il referendum sull’acqua pubblica.

Due sono i quesiti :

1) “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione”: 

“Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n.112 ” Leggi il resto »

Immigrazione. Papi (Legautonomie): “grave Governo non abbia concertato con enti locali misure smistamento profughi”

“E’ molto grave quello che sta accadendo in queste ore. La questione di questa emergenza umanitaria poteva e doveva essere affrontata con maggior decoro e umanità garantendo la sicurezza dei nostri concittadini e l’assistenza dei profughi invece, mentre viene convocata la Conferenza Unificata stato-regioni-autonomie, il Governo in realtà sembra aver già predisposto le misure concrete per lo smistamento dei profughi sul territorio, senza concertarle con gli enti locali”.

 E’ quanto dichiara Roberta Papi, responsabile dell’Area Politiche sociali di Legautonomie e assessore alle Politiche Socio Sanitarie, Servizi Sociali e Politiche dell’Immigrazione e Cooperazione Internazionale del Comune di Genova.
“Tra l’altro – continua Papi – non è chiaro se si tratta di rispondere a un’emergenza umanitaria o di costruire nuovi CIE da destinare ai clandestini. Secondo le leggi varate da questa maggioranza infatti, non è possibile oggi fare distinzione tra profughi e clandestini, e questo complica di molto le cose.

Quello dei profughi – conclude Roberta Papi – è un problema dell’Europa, non solo dell’Italia, per questo il Governo deve chiedere sostegno all’Unione Europea, che non può limitarsi a guardare, ma deve intervenire per risolvere una situazione che riguarda tutti ”.

Fisco regionale, via libera dalla Bicamerale

La commissione bicamerale sul federalismo fiscale ha dato il via libera al decreto sullo schema di dlg sull’autonomia di entrata delle regioni e sulla determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario (n. 317).
Alleghiamo il parere approvato dalla Commissione.
I voti a favore sono stati 15, 10 gli astenuti (il Pd) e 5 i contrari (Terzo polo e Idv).

I governatori hanno ottenuto 425 milioni di euro aggiuntivi a coprire i tagli per il trasporto pubblico locale; la fiscalizzazione dal 2012 del Tpl; la revisione dei, tagli contenuti nella manovra prima e nella Finanziaria poi, per le Regioni che rispettano il patto di stabilità a partire dal 2012; la manovrabilità delle addizionali Irpef, che scatterà non nel 2011 ma dal 2013. L’aumento non potrà essere superiore allo 0,5% per il 2013, all’1,1% per il 2014 e al 2,1% dal 2015. Ferma allo 0,5% la maggiorazione per i redditi del primo scaglione irpef, quelli fino a 15mila euro.

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Legautonomie, Filippeschi: ora serve Senato federale. Filippeschi: si riparta da bozza Violante

“Ora il Senato federale, che è riforma costituzionale con più consenso di quella sulla giustizia e taglia i costi della politica. Ripartire dalla ‘Bozza Violante’. Una campagna di Legautonomie per la rappresentanza e l’equilibrio fra i poteri”
“E’ il momento di rilanciare la battaglia autonomista. Il Senato federale, la camera delle regioni e delle autonomie locali è l’obiettivo più alto e più necessario, via via che si realizza un impianto federalistico dello Stato. E’ una riforma costituzionale che, a differenza di quella sulla giustizia, ha dalla sua parte un consenso larghissimo e trasversale nel Paese: è una riforma che semplifica e consente risparmi, riducendo i costi della politica. E ciò mentre il Governo moltiplica i centri di spesa. Deve essere messa sul binario giusto, in Parlamento, con una spinta dal basso. Per Legautonomie sarà un distintivo, in una campagna aperta a chiunque sia d’accordo”.

 Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che oggi ha riunito la presidenza dell’associazione, nella Camera dei Deputati, a Palazzo San Claudio, dedicata proprio alla proposta del Senato federale.

Legautonomie promuoverà un comitato e lancerà una campagna, che prevede il coinvolgimento diretto degli enti locali, con un questionario. Poi un seminario, convegni, studi comparativi e quanto è necessario per affiancare l’iniziativa parlamentare.
“Non ci fanno velo le posizioni anche critiche che abbiamo preso e prendiamo sulle riforme avviate. La Bozza Violante può essere ancora un buon punto d’avvio – dice Filippeschi – con il Senato federale che rispecchi la rappresentanza di regioni e comunità locali, con poteri di proposta e di codecisione sulle materie che toccano direttamente i territori. Con una sola Camera legislativa, che dà la fiducia al governo, metà parlamentari eletti e procedimenti legislativi semplificati e velocizzati”.

“Legautonomie però, in una prima fase, si batterà soprattutto per imporre di nuovo all’attenzione del paese questo grande tema. Non si deve rimanere impigliati nella discussione – ha aggiunto Filippeschi – col rischio di darla vinta, ancora una volta, ai conservatori. I parlamentari di Camera e Senato devono essere sfidati positivamente a dare una risposta. Perciò serve anzitutto un’azione dal basso, senza timidezze. Chiederemo alle altre associazioni, alle rappresentanze sociali e alle forze politiche un pronunciamento chiaro”.

Legautonomie, Filippeschi: “bene Napolitano, senza riforma del Parlamento non è vero federalismo”

“E’ il tempo che agli appelli del Presidente della Repubblica, come l’ultimo fatto oggi, che condividiamo in pieno, sia data una risposta positiva. Una sola Camera legislativa che dà la fiducia al governo, un Senato delle regioni e delle autonomie locali, una forte diminuzione del numero dei parlamentari eletti. C’è un consenso larghissimo per questa riforma del Parlamento. Altrimenti non sarà vero federalismo.

Dai territori può venire una forte spinta a fare riforme fondamentali come questa che tolgano il Paese dal piano inclinato del declino, che valorizzino le capacità innovative oggi sottovalutate e diano coraggio ai giovani. Chi rappresenta le autonomie locali deve fare questa rivendicazione con chiarezza e una battaglia a viso aperto”.

E’ quanto dichiara il sindaco di Pisa e Presidente nazionale di Legautonomie, Marco Filippeschi, che prosegue: “La sfida delle riforme va rilanciata. La legislatura in corso avrebbe avuto un senso, dal suo inizio, se fosse stata costituente. Ce lo dicono, purtroppo, le cose che accadono e quelle che non accadono, aggravando la crisi economica e sociale. Lo dicono il degrado della democrazia, la spirale che si avvita fra populismo e caduta della partecipazione.
La Costituzione – conclude Filippeschi – va cambiata dov’è necessario, non forzata. Di fronte alla crisi del Paese nessuno può ancora illudere i cittadini o illudersi che la situazione possa reggere senza riforme”.

Sintesi ricerca ISTAT sull’acqua pubblica

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, istituita dall’ONU e celebrata ogni 22 marzo, l’Istat fornisce un quadro di sintesi su questa fondamentale risorsa attraverso statistiche sul ciclo idrologico, sull’uso delle acque urbane e su alcuni fattori climatici. Leggi il resto »

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Bilanci dei Comuni: deciso lo slittamento al 30 giugno

Nella riunione dello scorso 16 marzo la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali ha dato l’ok alla richiesta avanzata di proroga dei termini per l’approvazione dei bilanci preventivi 2011 dei Comuni.

 Il Decreto del Ministero dell’Interno del 16 marzo, che ratifica il differimento della data al 30 giugno 2011, è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

 http://finanzalocale.interno.it/circ/dec2-11.html

Unità d’Italia, Filippeschi: “grande orgoglio nazionale, sia festa di tutti”

”La festa per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia deve essere una manifestazione di grande orgoglio nazionale da parte di tutti gli italiani. Non e’ accettabile l’atteggiamento di alcuni rappresentati di governo e amministratori locali della Lega, non capiamo come possa un partito al governo, con ministri che hanno giurato sulla Costituzione e sul tricolore, essere tanto incoerente e arrivare a strumentalizzare la storia della nostra Repubblica”. Lo dichiara il presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi.

”Ringraziamo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – scrive Filippeschi – per aver sottolineato con la sua intelligente tenacia l’identita’ storica e culturale della nostra Nazione, che si esprime nella Carta Costituzionale attraverso il riconoscimento del sistema delle autonomie, affermando quello spirito federalista che fa piu’ forte l’unicita’ della nostra Repubblica. Solo attraverso l’attuazione dei principi e delle leggi costituzionali – aggiunge il presidente di Legautonomie – e’ possibile superare pericolose frammentazioni dei territori e delle loro comunita”’. Quindi, conclude, ”con spirito unitario e orgoglio repubblicano auspichiamo una riforma del Parlamento e la nascita del Senato delle Regioni e delle autonomie locali, fondamentale per poter realizzare un giusto sistema federalista vicino ai cittadini e ai loro bisogni, incardinato in un’Italia unita”.

Attuazione del federalismo: scheda iter

Pubblichiamo il link messo a disposizione dalla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, sul sito del Parlamento italiano, che illustra l’iter dei decreti attuativi del federalismo fiscale.

http://parlamento.camera.it/organismi_bicamerali/16/128/131/165/scheda_commissione.asp

Assemblea nazionale degli amministratori locali del Pd, l’intervento di Marco Filippeschi Sindaco di Pisa e Presidente Nazionale di Legautonomie.

“Credo che le elezioni amministrative siano davvero importanti e che le vinceremo se sapremo convincere” apre così il suo intervento davanti alla platea dell’assemblea nazionale degli amministratori locali del PD, Marco Filippeschi Sindaco di Pisa e Presidente Nazionale di Legautonomie.
 Si richiama all’articolo di Ivo Diamanti “c’era una volta l’Italia dei comuni e delle regioni”, evoca un Italia dei Comuni e delle autonomie che in realtà è un paese fortemente centralizzato, dove tutto dipende da Roma.

Invita ad un autocritica delle organizzazioni di rappresentanza delle autonomie locali, parlando nella sua veste di Presidente di Legautonomie, ”non abbiamo avuto la forza, afferma Filippeschi, o la volontà per dirlo in modo chiaro”.
“Roma è oggi anche la capitale della Padania,aggiunge, il potere della Lega è un potere governativo, centrale, sempre meno territoriale e locale, questa realtà va smascherata, è un punto politico fondamentale”.

Chiede autocritica anche ai partiti, “alle volte sono distanti dalle amministrazioni locali”, e ricorda come anche il PD ha negli amministratori locali la sua risorsa forse più importante.
“Partiti che oggi sono personalizzati e centralizzati, la personalizzazione del potere è un ritorno al passato, sottolinea Filippeschi,una regressione storica”.
Incassa un applauso della platea quando richiama “quel Sindaco che si fa invitare nella villa di Berlusconi per chiedere provvedimenti per se”, e “Alemanno che chiede ed ottiene per sé la tassa di soggiorno”. Segnali di una grave frammentazione che non possono non preoccupare, “cattivi esempi che ci indeboliscono, sottolinea Filippeschi”.

Denuncia poi un sistema che penalizza i comuni più virtuosi premiando i meno virtuosi, “non si premiano i bilanci sani o le pratiche virtuose, si fa il contrario”.
“C’è un primo vero discrimine, sottolinea Filippeschi, che forse attraversa un po’ anche la nostra discussione, la crisi democratica investe in pieno le autonomie locali, dobbiamo essere intransigenti sui principi e sui valori guida”.
“Intransigenti e Riformisti, nella migliore tradizione che rappresentiamo”, è un ulteriore richiamo alle radici profonde del Partito quello che fa Filippeschi nel suo intervento che ricorda che dobbiamo saper essere “riformisti per rispondere alla crisi economica e sociale, con politiche di crescita e di qualità”.
“Le proposte che oggi facciamo, aggiunge, sono proposte coraggiose che implicano scelte, autonomisti e dunque federalisti, la riforma federale non sta in piedi senza due gambe fondamentali: una riforma costituzionale del parlamento che superando il bicameralismo paritario istituisca la camera delle regioni e delle autonomie; e la riforma fiscale.”

Conclude poi il suo intervento con 4 proposte: Un’iniziativa per spingere la riforma costituzionale, per partire dalla Camera delle Regioni e delle autonomie, chiede su questo al Partito di intraprendere una campagna che sarà molto popolare.
Invita a raccogliere la proposta di Errani, “suscitiamo con il nostro ruolo unitario ma intransigente, le associazioni di rappresentanza delle autonomie e convochiamo insieme alle regioni una sorta di stati generali, per fare il punto”; Facciamo nostra la lotta contro la penetrazione delle mafie dal Sud al nord per la legalità; Ed infine parla di democrazia interna, “cambiamo alcune regole interne al partito, bene la legge per la battaglia per la democrazia all’interno ai partiti e quindi anche per le primarie, ma allora facciamole sempre e davvero, anche per scegliere i candidati al parlamento, facciamole davvero all’americana, con l’albo degli elettori, migliorando lo statuto del partito”.