I sindaci bocciano il federalismo municipale. L’indagine di Legautonomie

Legautonomie ha realizzato un’indagine sulla rappresentanza degli enti locali a livello locale e nazionale, intervistando un campione di 160 comuni. I risultati della ricerca lasciano poco spazio a incertezze: i sindaci promuovono il Senato delle autonomie e bocciano senza appello il federalismo municipale.

Sul primo tema infatti, i numeri di Legautonomie dicono che poco meno del 54% dei sindaci interrogati giudica il federalismo municipale in materia negativa, e appena il 17% trova che la legge approvata dal Parlamento vada salvata. Resta quasi un 30% di indecisi, che lascia però inalterata la sostanza: sindaci e Governo sono completamente disallineati sul federalismo.

 “E’ un giudizio chiarissimo e trasversale – spiega Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa – che va oltre le appartenenze politiche e geografiche. Le preclusioni non vengono solo dai sindaci del Sud ma sono diffuse in modo uniforme su tutto il territorio nazionale”.

In allegato la ricerca di Legautonomie.

Elenco Allegati

Una manovra che azzera il federalismo: l’analisi di Legautonomie

Dall’analisi dei provvedimenti del Governo per la stabilizzazione finanziaria e la delega per la riforma fiscale e assistenziale, Legautonomie ha realizzato una nota di approfondimento sui contenuti e i nuovi numeri della manovra, con particolare attenzione alle ripercussioni che questi provvedimenti avranno sul mondo delle autonomie locali e regionali.

Elenco Allegati

Costituito il C.A.L. Piemontese , obiettivi : raccordo e consultazione

Il 25 luglio è stato costituito il C.A.L. , Consiglio delle Autonomie Locali,  organismo importante che trova riconoscimento costituzionale e statutario, e che rappresenta un passo avanti per rafforzare la collaborazione fra la Regione e il sistema degli enti locali. Leggi il resto »

Elenco Allegati

Allarme dei Comuni : i tagli sono insostenibili per i cittadini

Alleghiamo un articolo pubblicato oggi sul quotidiano l’Unità rigurdante la nuova manovra finanziaria e la reazione dei Comuni.

Elenco Allegati

Riforme. Filippeschi, “bozza Calderoli offensiva per autonomie: ridotte a ‘osservatori’ impotenti senza diritto di voto”

La proposta di riforma costituzionale è offensiva per le autonomie locali e regionali. ”Balza evidentemente agli occhi, già ad una prima lettura – afferma Marco Filippeschi Presidente di Legautonomie e Sindaco di Pisa – come la riforma del Senato proposta non abbia niente di federale e di come inoltre non persegua, fino in fondo, l’obiettivo di una riduzione dei costi della rappresentanza politica. 
 

Le autonomie locali e le Regioni non possono essere ridotte nei fatti al rango di “osservatori” impotenti e senza alcun ruolo. La loro partecipazione alle attività del Senato è infatti prevista senza diritto di voto e quindi senza alcuna possibilità di rappresentare efficacemente le istanze dei territori di cui sono espressione e rappresentanti.

Al contrario, viene prevista l’elezione diretta dei senatori, i quali continueranno a ricevere un mandato politico del tutto svincolato dai territori di riferimento. Sono poi previsti nel procedimento legislativo meccanismi pericolosi per la stessa funzionalità del sistema parlamentare.
La rappresentanza delle autonomie locali – conclude Filippeschi – ha il dovere di contrastare una proposta che è in perfetta continuità con tutti gli atti e i provvedimenti del Governo e rappresenta soltanto l’ennesima prova di un centralismo mascherato”.

Elenco Allegati

Una manovra che azzera il federalismo: il nuovo documento di Legautonomie sui provvedimenti del Governo

Dall’analisi dei provvedimenti del Governo per la stabilizzazione finanziaria e la delega per la riforma fiscale e assistenziale, Legautonomie ha realizzato una nota di approfondimento sui contenuti e i nuovi numeri della manovra, con particolare attenzione alle ripercussioni che questi provvedimenti avranno sul mondo delle autonomie locali e regionali.

Elenco Allegati

La manovra economica 2011-2014 è legge

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.164 del 16-7-11 la legge 15 luglio 2011, n.111, che converte, con modificazioni, il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria.

Pubblichiamo le legge n. 111 del 16 luglio, il decreto legge trasmesso dal Senato alla Camera per l’approvazione definitiva della legge n.111, gli emendamenti all’Atto S2814 di conversione del d.l. n. 98/2011 presentati dal relatore mercoledì 13 luglio al Senato, e una scheda analitica del decreto-legge n. 98, recante la manovra di stabilizzazione, come convertito dalla legge n. 111 del decreto-legge 6 luglio 2011 n.98.

Elenco Allegati

Istat, conto economico trimestrale delle PA, occupazione e fiducia delle imprese: gli ultimi dati del 2011

L’Istat pubblica le sue ultime ricerche relative al 1° trimestre del 2011: il conto economico trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, gli occupati e i disoccupati, gli indici dei prezzi al consumo (indici provvisori), ma anche la fiducia registrata a maggio e giugno 2011 delle imprese manifatturiere e di costruzione, e la fiducia delle imprese dei servizi e del commercio, mese di giugno.

Elenco Allegati

Manovra. Filippeschi: “ad Associazioni delle autonomie chiediamo larga iniziativa di mobilitazione unitaria”

“Di fronte ad una manovra economica e finanziaria che rimette in discussione i cardini strutturali del federalismo fiscale e il processo di riforma in corso” afferma Marco Filippeschi, presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa, ”il minimo che ci si potrebbe aspettare da parte del Governo è la correttezza istituzionale e l’apertura di un dialogo con le autonomie al fine di concertare le misure per l’abbattimento del deficit pubblico. 
 

Dato che gli effetti della manovra si produrranno a partire dal 2013, diventa ancora più importante costruire attorno ad essa il massimo di convergenza e condivisione da parte di tutti i livelli istituzionali. Invece dal Governo non viene nessun segnale di disponibilità.”

“Il senso di responsabilità delle autonomie locali non può essere messo infatti in discussione”, continua Filippeschi, “ma ci sono parti importanti della manovra che vanno assolutamente riviste: mi riferisco ai parametri di virtuosità del patto di stabilità interno, alla demolizione del fondo perequativo e alle misure per lo sviluppo e la crescita, del tutto insufficienti.

Se continua così non ha assolutamente senso continuare a parlare di federalismo fiscale, obiettivi di servizio e costi standard.
Se poi volgiamo lo sguardo alla legge delega le cose vanno ancora peggio, dove vengono pregiudicati i livelli minimi di coesione e di tutela sociale.

Chiederò alle Associazioni delle autonomie la più larga iniziativa di mobilitazione unitaria per correggere la manovra ed opporsi ad una gravissima lesione dei rapporti tra i livelli costituzionali della Repubblica”.

Elenco Allegati

Riforma: dai sindaci una bocciatura al federalismo municipale

Il Sole 24 Ore pubblica oggi un articolo a firma di Giuseppe Latour sui risultati di un’indagine curata da Legautonomie sulla rappresentanza degli enti locali a livello locale e nazionale.

Sul primo tema della ricerca, i numeri di Legautonomie dicono che poco meno del 54% dei sindaci interrogati giudica il federalismo municipale in materia negativa, e appena il 17% trova che la legge approvata dal Parlamento vada salvata. Resta quasi un 30% di indecisi, che lascia però inalterata la sostanza: sindaci e Governo sono completamente disallineati sul federalismo.

 “E’ un giudizio chiarissimo e trasversale – spiega Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa – che va oltre le appartenenze politiche e geografiche, Le preclusioni non vengono solo dai sindaci del Sud ma sono diffuse in modo uniforme su tutto il territorio nazionale”.

Elenco Allegati