Manovra, Filippeschi: “Correzioni non ne cambiano natura, sindaci insoddisfatti. In documento unitario consegnato a Maroni obiettivi nell’interesse del Paese”

“Siamo insoddisfatti e mobilitati. Le correzioni della manovra introdotte non ne cambiano la natura. E’ in aperta collisione con la garanzia di autonomia che la Costituzione dà a enti locali e regioni. Insiste con tagli ingiusti che colpiranno servizi essenziali per i cittadini e le famiglie.
 
Non favorisce la crescita ma avrà invece un effetto recessivo, pesante sulle imprese e sul lavoro”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, commenta le ultime correzioni alla manovra annunciate dal governo e proposte all’avvio dell’iter in Senato.
Manovra, Filippeschi: “Correzioni non ne cambiano natura, sindaci insoddisfatti. In documento unitario consegnato a Maroni obiettivi nell’interesse del Paese”

“Nella manifestazione di Milano abbiamo parlato tutti molto chiaro – aggiunge Filippeschi – e il documento unitario dell’Anci consegnato a Maroni non è fumoso e fa testo. Quelli sono gli obiettivi, nell’interesse del paese, per risolvere la crisi e affermare davvero una svolta. E’ chiaro che si deve scegliere di cambiare logica. Il ruolo decisivo e attivo delle autonomie è parte essenziale della risposta alla crisi, oltre ad essere garanzia di diritti fondamentali e irrinunciabili dei cittadini.

Serve una mobilitazione forte e vasta, visibile e motivata molto concretamente. I cittadini ci capiscono, tanto più perché chiediamo riforme vere – conclude Filippeschi – con l’approvazione accelerata della Carta delle Autonomie e il ridisegno del sistema istituzionale e delle competenze, in modo coerente con le riforme federaliste. Perché chiediamo riforme dei rami alti, del Parlamento, con l’istituzione del Senato federale e il dimezzamento dei parlamentari eletti, dei Ministeri e degli apparati centrali. Perciò è necessario anche il più forte raccordo delle nostre iniziative con quelle delle regioni”.

Manovra di Ferragosto

La documentazione e le iniziative riguardanti la manovra Leggi il resto »

Elenco Allegati

Le Associazioni degli Enti Locali compatte contro l’eliminazione dei piccoli comuni

Lunedì 22 agosto si è svolta a Torino una grande manifestazione dei sindaci contro la Manovra di Governo, promossa  dalle associazioni degli enti locali: Anci Piemonte, Legautonomie Piemonte, Uncem e Anpci.
Mai si era vista una così imponente presenza di amministratori in piazza, a Torino.

Le numerose televisioni presenti, ne hanno dato ampia diffusione a livello regionale e nazionale.
Di fatto, da Torino è partita la protesta forte e compatta dei comuni che il governo regionale e nazionale non hanno più potuto ignorare.

Dopo la manifestazione di Torino, infatti, i contenuti della manovra relativi agli enti locali si stanno modificando.
 
Alleghiamo il comunicato stampa della manifestazione e l’ordine del giorno per i consigli comunali.

Elenco Allegati

Manovra, Filippeschi: “Saremo a manifestare. Il Governo aggredisce anello più debole, piccoli comuni, mentre la riforma parlamento non è ancora all’ordine del giorno”

“Saremo a Milano a manifestare. I sindaci dei comuni più piccoli hanno ragione e non sono conservatori ma persone che fanno volontariato civico. Sono altre le strade da percorrere per aumentare l’efficienza, senza mettere in discussione un tessuto vitale di impegno civico al limite del puro volontariato. Si valuti caso per caso e si chiedano obiettivi vincolanti di risparmio.

Servono gestioni associate dei servizi comunali, per rafforzare ed estendere un patrimonio di esperienze che si stanno già praticando da anni, anche senza particolari obblighi di legge. In questo modo si possono ottenere gli stessi obiettivi. E si può intervenire nella composizione degli organi di governo contenendo i costi, senza annullare le piccole comunità locali”. Lo dichiara Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa, che annuncia l’adesione alla manifestazione promossa dal coordinamento dei piccoli comini dell’Anci e che si terrà lunedì prossimo a Milano.

 “Il governo, per fare uno spot facile quanto inutile, invece aggredisce l’anello più debole della filiera istituzionale, ma evita di fare i conti con le inefficienze ministeriali, gli alti costi del centralismo burocratico e della politica nazionale. Tutti i sindaci dei piccoli comuni costano quanto una ventina di deputati – sottolinea Filippeschi – eppure sembra che lì, sulle pendici di una montagna, siano i grandi centri di costo dove si anniderebbero i campioni della cosiddetta casta dei politici. E ciò mentre la riforma del Parlamento, con il Senato federale e la metà dei parlamentari eletti, non è ancora all’ordine del giorno”.

“Bisogna stare attenti a non alimentare il rancore sociale a scapito del debole di turno e a cavalcare l’arma molto pericolosa della demagogia a basso costo – conclude Filippeschi – perché questo finirà per travolgere tutti, non escluso chi sta disperatamente tentando di nascondere l’evidente fallimento di una politica che aveva fatto del federalismo la propria stella polare e invece ha prodotto il peggior centralismo della storia repubblicana e che predicando la riduzione delle tasse e salvando gli evasori oggi propone un prelievo fiscale che farà del 2011 l’anno record della storia repubblicana”.

Cambiamo il Senato

Articolo di Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa e Presidente Legautonomie. L’Unità, 21 agosto 2011

Elenco Allegati

Proposta per i Piccoli Comuni: associarli ma non cancellarli

Articolo a cura di Antonio Misiani, componente della Bicamerale per il federalismo fiscale e responsabile area federalismo fiscale di Legautonomie e Francesco Raphael Frieri, Direttore Unione Comuni bassa Romagna e componente Consiglio federale Legautonomie.

Elenco Allegati

Gli enti chiedono più rappresentanza. L’indagine di Legautonomie

La rappresentanza degli enti locali all’interno del sistema delle conferenze (Stato-autonomie e Unificata) non piace a un comune su tre. E’ quanto emerge da un’indagine commissionata da Legautonomie e svolta tra maggio e giugno su un campione di 160 comuni di varie dimensioni demografiche, rappresentativo dell’universo dei municipi italiani. Il 33% dei sindaci intervistati ha espresso un giudizio negativo sul funzionamento del sistema delle Conferenze.

Pubblichiamo i risultati della ricerca in allegato.

Elenco Allegati

Sintesi della manovra di Ferragosto

Le misure di diretto interesse degli enti locali

Elenco Allegati