Filippeschi (Legautonomie): “Avanti con riforme a cominciare da quella del Parlamento

“Un sindaco non può permettersi di prendere in giro chi lo ha eletto. Le parole chiarissime del collega Flavio Tosi credo rispecchino il sentire di una larghissima parte degli amministratori locali della Lega.
 Il consenso per gli appelli del presidente Napolitano viene perché chi governa i comuni sente davvero l’opinione dei cittadini e vede i rischi gravissimi del non governo e dell’affossamento delle riforme. Per cui oggi nessun logoro diversivo di propaganda riesce a convincere qualcuno”.

Così il presidente di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, commenta le affermazioni fatte dal sindaco di Verona Flavio Tosi in un’intervista pubblicata dal quotidiano “l’Unità” riguardo alle dichiarazioni fatte a Napoli in questi giorni dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Dobbiamo essere coerenti, in tutti i sensi – dice Filippeschi – dare la spinta alle riforme, a partire da quella del Parlamento. La conquista del Senato delle autonomie è fondamentale e sarebbe la svolta storica per un vero federalismo. E serve un impianto innovativo, organico, della Carta delle Autonomie che razionalizzi il rapporto fra enti locali e regioni. Sbaglierebbe di grosso, anche nel centrosinista, chi pensasse che quello che è accaduto in estate sia una fiammata momentanea, sottovalutando colpevolmente le esigenze di riforma e la mobilitazione unitaria dei sindaci. Ogni proposta alternativa, necessaria per uscire dal pantano – conclude Filippeschi – non può prescindere dal dire parole chiare sulle riforme istituzionali e sul rapporto con le autonomie locali. Chi è legittimato dal rapporto diretto con i cittadini, nei comuni e nelle regioni, ha la dignità e la forza per essere classe dirigente nazionale di governo”.

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Il patrimonio della Pubblica Amministrazione

Presso la sede della Corte dei Conti si è svolto, il 29 settembre, il Seminario sul Patrimonio dello Stato. Al Seminario hanno preso parte, assieme ad esponenti del Governo, del Parlamento, delle Amministrazioni Locali, oltre 150 rappresentanti italiani e internazionali di banche, fondi, società e imprese immobiliari, di costruzione e di sviluppo.
 

Il Seminario è stata l’occasione per presentare in forma organica e pubblica e per la prima volta il Patrimonio dello Stato suddiviso per classi di beni – immobiliari, finanziari etc. – e cifrato a valori di mercato.

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Welfare, studio dell’IRS sulla legge delega sull’assistenza

Pubblichiamo in allegato uno studio dell’IRS, l’Istituto per la Ricerca Sociale, presentato a Milano il 29 settembre al convegno “Disegnamo il welfare di domani”.

“E’ necessario ripensare il welfare – ha spiegato durante il seminario Emanuele Ranci, il coordinatore del gruppo di lavoro – perché è disfunzionale rispetto alle finalità, inefficace rispetto agli obiettivi, inefficiente nel suo operare e perché occorre ottimizzare l’uso delle risorse'”.

I fondi per le politiche socio-assistenziali infatti ci sono e sono anche consistenti: quasi 62 miliardi di euro, ovvero 4 punti del Pil. La proposta degli esperti riuniti da ‘Prospettive Sociali e Sanitarie’, la rivista dell’Istituto per la Ricerca Sociale, è quella di puntare sul decentramento “per portare sul territorio non solo l’attuazione, ma anche la progettazione degli interventi, perché solo qui si possono cogliere le condizioni di bisogno”, è scritto nel testo.

Una “rivoluzione” da accompagnare con la riduzione delle erogazioni monetarie, “difficili da controllare”, a favore dell’offerta di servizi caratterizzata “da un universalismo selettivo che, mantenendo invariato il budget di spesa renderebbe il servizio più equo ed efficace”, ha spiegato Ranci. “Si tratta di utilizzare meglio, ridistribuendole, le risorse attualmente disponibili – spiega il team di esperti – introducendo criteri di selettività rapportati alle condizioni economiche dei beneficiari valutate da un Isee rinnovato”.

 

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Ddl riduzione parlamentari: respinta dichiarazione d’urgenza

E’ all’esame della Commissione Affari costituzionali del Senato il testo unificato in cui si propone di portare a 450 il numero dei deputati e a 250 quello dei senatori.

L’Assemblea del Senato ha respinto la richiesta di dichiarazione d’urgenza per il ddl costituzionale n. 2891 e agli altri provvedimenti connessi, recante modifica agli articoli 56 e 57 della Costituzione, in materia di riduzione del numero dei deputati e dei senatori, richiesta e illustrata dal primo firmatario, Belisario (IdV).

 A favore si sono pronunciati solo il senatore Li Gotti (IdV) e il senatore Bianco (PD) che colto il valore simbolico dell’iniziativa. Rutelli (TP:API-FLI) ha motivato la decisione del Gruppo di non partecipare al voto giudicando insensata la pretesa di isolare la riduzione del numero dei parlamentari dalla riforma del bicameralismo e delle legge elettorale.

Vizzini (PdL), Presidente della Commissione affari costituzionali, riconosiuta una valenza politica alla richiesta, si è astenuto.

 

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Notizie dal Parlamento, ogni martedì la newsletter per le autonomie locali

Le principali notizie dal Parlamento, le novità del dibattito politico e della produzione normativa: nella newsletter settimanale, ogni martedì, è possibile trovare gli ultimi decreti-legge, i ddl, i regolamenti e le norme d’interesse per il mondo delle autonomie locali, per gli amministratori ma anche per i cittadini.

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Nuova social card, presto la sperimentazione

Attende il via libera del Ministero dell’economia la nuova versione della social card finanziata da un fondo di 50 milioni di euro che attinge dal fondo speciale istituito dal d.l 112/2008 di circa 1 miliardo di euro e destinato a soddisfare le esigenze di natura alimentare, nonché energetiche e sanitarie dei nuclei familiari a rischio di disagio economico.
La bozza di decreto attuativo della nuova carta acquisti prevede ricariche differenziate su base territoriale giustificate dal diverso costo della vita tra Nord , Centro e Sud. Come scrive il Sole 24 ore “la ricarica bimestrale oscillerà tra 110 a 274 euro al Nord e da 80 a 212 euro al Sud”.

Per quanto attiene l’archittetura della nuova misura il decreto milleproroghe prevede che la partecipazione degli enti locali sia limitata alla selezione degli enti caritativi definiti dalla bozza di di decreto attuativo come “organismi senza scopo di lucro il cui scopo, come descritto nello Statuto dell’ente, preveda la finalità dl contrasto alla povertà e all’esclusione sociale ovvero della promozione dell’inclusione sociale delle persone in condizione di maggior bisogno”. I destinatari della carta acquisti sono quindi gli enti caritativi che avranno il compito di individuare i beneficiari e assegnare le carte.

La sperimentazione della nuova carta dovrebbe interessare 12 città con più di 250.000 abitanti: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona.

La ripartizione del fondo destinato alle città dovrà tenere in considerazione l’incidenza della povertà nelle diverse zone del Paese, cosi che a Napoli dovrebbero essere destinati 10 milioni di euro, 6 a Palermo, 9 a Roma, 3 a Bari e Catania, più di 5 a Milano.

Il programma carta acquisti attivato a dicembre 2008 è stato concepito dal governo come intervento strutturale di una politica nazionale di contrasto alla povertà assoluta. Ma nella sua prima fase la carta ha avuto una penetrazione molto limitata tra le famiglie povere in senso assoluto, la vera emergenza da affrontare (solo 1 su 5 riceve la carta) . La povertà assoluta in Italia interessa il 4,7% delle famiglie italiane e la recessione aggraverà ulteriormente la situazione colpendo le categorie di lavoratori a basso reddito. È necessario rivedere i criteri anagrafici di selezione , estendere il diritto ad usufruirne agli stranieri legalmente residenti, aumentare l’importo e la platea di utenti e soprattutto coordinare l’intervento con i servizi alla persona includendolo in un piano organico di contrasto alla povertà.

 

6° Rapporto sull’attuazione del Programma delle infrastrutture strategiche

Il presidente della Commissione ambiente della Camera, Alessandri (LNP), ha svolto alcune comunicazioni in merito al 6o Rapporto sull’attuazione del Programma delle Infrastrutture strategiche.

Il Rapporto sullo stato di avanzamento della «legge obiettivo», elaborato dal Servizio Studi della Camera, in collaborazione con gli enti di ricerca Cresme e Nova, consente di disporre di un ulteriore punto di osservazione su quanto è avvenuto in termini di infrastrutturazione del Paese, fornendo dati puntuali ed elementi di informazione sulle tendenze in atto.

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Anno europeo 2012: invecchiamento attivo e solidarietà tra generazioni

È stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale dell’unione europea del 23 settembre la decisione 940/2011/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 settembre sull’ Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni (2012).
 Obiettivo generale dell’anno europeo è agevolare la creazione di una cultura dell’invecchiamento attivo in Europa, basata su una società di tutte le età.

La dotazione finanziaria per l’attuazione della decisione a livello di Unione europea è pari a 5.000.000 di euro per il periodo dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 e intende incoraggiare l’azione di Stai membri, autorità regionali e locali, parti sociali, pmi nel promuovere l’invecchiamentio attivo, favorendo la solidarietà e la cooperazione tra generazioni, tenendo conto della diversità e parità di genere.

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