Rapporto Svimez 2011 sull’economia del Mezzogiorno

In base a valutazioni SVIMEZ nel 2010 il Pil è aumentato nel Mezzogiorno dello 0,2%, in decisa controtendenza rispetto al -4,5% del 2009, ma distante di un punto e mezzo percentuale dalla performance del Centro-Nord (+1,7%).

Non va meglio nel medio periodo: negli ultimi dieci anni, dal 2001 al 2010 il Mezzogiorno ha segnato una media annua negativa, -0,3%, decisamente distante dal + 3,5% del Centro-Nord, a testimonianza del perdurante divario di sviluppo tra le due aree.

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La riscossione coattiva degli Enti Locali in Toscana

Legautonomie Toscana evidenza che le novità sulla riscossione delle entrate degli enti locali, introdotta con il D.L. n. 70 del 13/05/2011, con decorrenza 1° gennaio 2012, rischiano di produrre un vuoto normativo e organizzativo nella gestione dei flussi finanziari delle autonomie locali.

La previsione di uscita dal settore della fiscalità locale da parte di Equitalia, senza una reale possibile alternativa, visti i tempi ristretti che ci separano dal 1/1/2012, e l’assoluta carenza di chiare modalità di passaggio delle consegne con incertezze sui ruoli tuttora da incassare, impongono immediata riflessione politica e istituzionale finalizzata ad apportare modifiche e correttivi all’attuale riforma.

 

In particolare Legautonomie Toscana, nel ribadire l’assoluto potere decisionale dei singoli enti nella scelta della forma e della modalità di riscossione delle proprie entrate, conferma la propria preoccupazione per una riforma che rischia di lasciare soli, senza alcun supporto pubblico, la totalità dei Comuni, soprattutto di minori dimensioni, ponendo a rischio finanziario i bilanci preventivi 2012.

 

Pubblichiamo in allegato il documento il documento scaturito dal recente Convegno regionale su “La riscossione coattiva degli Enti Locali in Toscana”, prodotto da Legautonomie Toscana.

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La nuova disciplina dei servizi pubblici locali dopo il referendum e la manovra estiva

“La riforma connessa alle forme di gestione dei servizi pubblici locali è giunta a compimento, sebbene vi siano ancora aspetti da approfondire. Per i servizi a rilevanza economica l’indicazione è quella della liberalizzazione delle attività, nel rispetto dunque della libera concorrenza e del mercato …” (continua in allegato).

L’articolo pubblicato è a firma del professor Giuseppe Farneti, docente di Economia aziendale presso l’Università di Bologna, Campus di Forlì, ed è tratto dal n. 10/2011 di Azienditalia.

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