Assemblea Anci, Filippeschi: “Comuni ruolo importantissimo, riforma Parlamento promossa da Governo molto al di sotto del necessario”

“Dal congresso dell’Anci vorrei che venisse una posizione forte e decisa per il Senato delle autonomie. La riforma costituzionale del Parlamento promossa dal Governo, in discussione a Palazzo Madama, è molto al di sotto del necessario. Dobbiamo tenere e sviluppare nel paese la posizione chiara presa con la manifestazione dei sindaci di Milano, alla quale il presidente Graziano Delrio ha dato un contributo molto importante”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente di Legautonomie, che partecipa al congresso nazionale dell’Anci i cui lavori sono in corso a Brindisi.

“Riforma costituzionale in senso federalista, nuova Carta delle Autonomie che esprima una parte rilevante del decentramento dei poteri e riforma della fiscalità sono i pilastri del nuovo edificio che va costruito, senza perdere altro tempo – aggiunge Filippeschi – perché questo è parte essenziale di una svolta politica per recuperare fiducia e speranza, per risalire dalla crisi”.

 

“I comuni possono avere un ruolo importantissimo – conclude Filippeschi – a patto che ci sia un cambio di rotta e che dalla delegittimazione, fatta di strappi alla Costituzione e di pesanti ingiustizie ai danni delle comunità locali, si passi ad un investimento sulle virtù dei territori e delle istituzioni più rappresentative dei bisogni primari”.

Gli enti locali fra manovre finanziarie ed emergenze sociali

Convegno nazionale di Legautonomie. Genova, venerdì 7 ottobre 2011 – ore 10/17.30 – Sala Auditorium – Galata Museo del Mare, Calata De Mari, 1 (Darsena – Via Gramsci).

Le crescenti difficoltà imposte dalle manovre finanziarie costringeranno gli enti locali a intervenire sulle tariffe dei servizi e ad aumentare la pressione fiscale locale. Lo stanziamento dei fondi nazionali per l’area sociale sono drasticamente diminuiti tra il 2008 e il 2011, passando da 1231,2 milioni di euro a 178,5 milioni di euro.

In tale contesto, su quali basi deve poggiare la costruzione di un sistema di welfare rinnovato, capace di coniugare l’universalità dell’accesso, la sostenibilità, l’efficacia delle prestazioni e il potenziamento delle molteplici forme della partecipazione e della sussidiarietà?

L’iniziativa di Legautonomie si propone di contribuire a individuare le possibili risposte, che non possono prescindere dal nuovo sistema di finanza pubblica delineato dai decreti sul federalismo fiscale.

Nel quadro della riforma della finanza regionale, del passaggio dalla spesa storica al criterio dei costi e dei fabbisogni standard e della legge delega per la riforma fiscale e dell’assistenza, che prevede un drastico abbattimento delle risorse per il welfare, il convegno si propone di avviare un confronto fra studiosi, operatori impegnati sul sociale, rappresentanti delle istituzioni pubbliche ai vari livelli, per costruire una proposta degli enti locali in grado di contrastare l’aumento delle disuguaglianze e delle vecchie e nuove forme di fragilità sociale. Tutto ciò in una situazione di ulteriore aggravamento dei fattori strutturali di crisi della finanza pubblica e dell’economia.

E’ necessario sviluppare una riflessione sui modelli organizzativi del sistema di welfare, particolarmente a livello locale, individuando con chiarezza ruoli e funzioni dei diversi soggetti e protagonisti delle politiche sociali nel territorio. Occorre partire da ciò che l’attuale delega per la riforma del fisco regionale ignora, cioè dalla centralità dei LEPS e dagli obiettivi di servizio, per capire come poi essi possano essere garantiti in un quadro di risorse sempre più scarse e di insostenibile pesantezza dell’attuale Stato sociale.

Il Convegno sarà articolato in due momenti. Durante la mattinata si confronteranno amministratori ed esperti del settore. Tra i partecipanti: Roberta Papi, assessore alle Politiche socio sanitarie e servizi sociali del Comune di Genova, responsabile welfare Legautonomie; Lorena Rambaudi, assessore alle Politiche sociali, terzo settore Regione Liguria e coordinatrice della Commissione Politiche sociali della Conferenza delle Regioni e Province autonome; Antonio Misiani, componente della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale; Maria Cecilia Guerra, docente di Scienza delle finanze e direttrice del Dipartimento di Economia politica, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; Giovanna Savorani, docente di Diritto privato Facoltà di Giurisprudenza, Università degli Studi di Genova; Franco Pesaresi, presidente Associazione nazionale operatori sociali e sociosanitari (ANOSS), direttore ASL Senigallia; Anna Banchero, responsabile Area accreditamento e attività distrettuali, ARS Liguria; Cristiano Gori, Universita’ Cattolica e Irs, Milano, London School of Economics, Londra.

A chiudere il convegno, nel pomeriggio, sarà la tavola rotonda su “I capisaldi di un nuovo welfare: federalismo fiscale, universalità dei diritti, sussidiarietà e partecipazione, diverse responsabilità del settore pubblico”, che vedrà la partecipazione e l’intervento di: Carlo Borgomeo, presidente Fondazione Con il Sud; Mario Calbi, esperto di servizi sociali, portavoce del Circolo “Oltre il Giardino”; Sergio D’Angelo, assessore alle Politiche sociali e dell’immigrazione, Comune di Napoli; Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione sociale – Volontariato, Comune di Milano; Marco Marturano, presidente e amministratore di Game Managers & Partners; Paolo Pezzana, direttore operativo Welfare Italia Servizi.

 

Premio Amico famiglia: contributi a enti locali per progetti a sostegno famiglia

Giunge alla quarta edizione il Premio Amico Famiglia, iniziativa promossa dal Dipartimento delle Politiche per la famiglia e diretta ad innescare una virtuosa competizione tra soggetti sia pubblici che privati nella presentazione dei migliori progetti a sostegno della famiglia.

 Il Premio è rivolto separatamente agli enti locali (nelle due categorie con popolazione sotto e sopra i 15.000 abitanti), alle imprese ed ad altri soggetti pubblici e privati. Scadenza di presentazione delle domande di partecipazione è stata fissata per l’11 novembre 2011.

I primi classificati riceveranno un riconoscimento di 120.000 euro, ai secondi andranno 100.000 euro, ai terzi classificati 80.000 euro. Altri premi di 30.000 euro saranno attribuiti a quei progetti giudicati meritevoli di menzione speciale.

 

Elenco Allegati

Riforma del sistema delle Conferenze, all’esame della Camera

E’ all’esame della Commissione Affari Costituzionali della Camera il disegno di legge di riforma della conferenza Stato-Regioni, per l’istituzione e la disciplina della “Conferenza permanente dei livelli di governo”.

Pubblichiamo il testo del ddl “Delega al Governo per l’istituzione e la disciplina della Conferenza permanente dei livelli di governo” (C. 4567).

Il relatore La Loggia (PdL), ha presentato alla Commissione affari costituzionali della Camera il disegno di legge del Governo recante una delega per l’istituzione e la disciplina della Conferenza permanente dei livelli di governo. In via preliminare ha ricordato che nell’attuale sistema la Conferenza Stato-regioni, la Conferenza Stato-città e autonomie locali e la Conferenza unificata sono solo apparentemente simmetriche, ma in effetti hanno poteri e funzioni assai differenti. All’accresciuto ruolo del sistema delle Conferenze non si è accompagnata la necessaria riforma del bicameralismo con la istituzione del Senato delle regioni né l’integrazione della Commissione parlamentare per le questioni regionali. Nella relazione, ha fatto notare La Loggia, si ribadisce comunque l’esigenza di una organica riforma costituzionale del bicameralismo, che consenta di dare specifico rilievo parlamentare al ruolo delle autonomie territoriali.

Sul ddl la Conferenza unificata si è già espressa favorevolmente, previo accoglimento di talune proposte emendative che sono state recepite.

 

Elenco Allegati