La nuova “Legge di stabilità”

Pubblichiamo in allegato la bozza del disegno di legge “Legge di stabilità” entrata in Consiglio dei Ministri nella seduta di giovedì 13 ottobre.

 

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“Regionalizzazione orizzontale” del patto di stabilità interno 2011

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, pubblichiamo il testo del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 ottobre 2011, concernente la “regionalizzazione orizzontale” del patto di stabilità interno 2011 (art. 1, c. 141 e 142, L. n. 220/2010).

Il decreto individua i criteri che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano adottano per dare attuazione alla rimodulazione degli obiettivi programmatici delle province e dei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti ricadenti nel proprio territorio.

Entro il termine perentorio del 31 ottobre, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano comunicano al Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, gli obiettivi rideterminati per ciascun anno del triennio di riferimento, secondo il prospetto e le modalità descritte nel citato decreto ministeriale, utilizzando l’applicazione web appositamente prevista.

In caso di mancata comunicazione entro i termini stabiliti e secondo le modalità previste, non opera la rimodulazione degli obiettivi.

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Conferenza Unificata: Commissione rinnovamento istituzioni

E’ stata istituita la Commissione speciale paritetica mista Governo, Regioni, Enti locali per il rinnovamento delle Istituzioni della Repubblica e per il sostegno allo sviluppo ed alla crescita economica.

La Commissione è composta dal Ministro per i rapporti con le Regioni che la presiede, dal Ministro per le riforme per il federalismo, dal Ministro per la semplificazione normativa, dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, dal Ministro dell’economia e delle finanze, dal Ministro dell’interno, dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dal Presidente dell’ANCI, dal Presidente dell’UPI, nonché da cinque Presidenti di Regioni 0 Assessori, tre Sindaci e un Presidente di Provincia, designati rispettivamente dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dall’ANCI e dall’UPI, in modo da assicurare una equilibrata rappresentanza territoriale e demografica, e acquisiti in sede di Conferenza Unificata.

 

La Commissione per le riforme ha il compito di procedere, entro 90 giorni dal suo insediamento alla elaborazione di:

– una proposta di riordino istituzionale che prenda in considerazione la legislazione vigente e i provvedimenti in itinere di rango costituzionale ed ordinaria che impattano sull’assetto ordinamentale di Regioni Province e Comuni, sull’assetto istituzionale ed amministrativo al fine di pervenire ad una, riforma condivisa e complessiva in senso federale, secondo i principi di riduzione degli organi e dei costi, di soppressione delle duplicazioni e di semplificazione dei processi decisionali, valorizzando comunque l’autonomia dei territori;

– una analisi dei costi di tutte le Istituzioni, organi, apparati della Repubblica ivi compresi gli Enti finanziati con risorse statali per perseguire l’obiettivo di riduzione della spesa pubblica;

– una proposta di revisione delle regole del Patto di stabilita interno.

 

La Conferenza delle Regioni ha già nominato i propri rappresentanti: Vasco Errani (Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Presidente della Regione Emilia-Romagna); Vito De Filippo (Presidente della Regione Basilicata); Stefano Cetica (Assessore della Regione Lazio); Romano Colozzi (Assessore della Regione Lombardia); Ida Maria Dentamaro (Assessore della Regione Puglia); Andrea Garlatti (Assessore della Regione Friuli Venezia Giulia).

 

La Conferenza ha altresì indicato le Regioni che faranno parte del Gruppo tecnico istituito a supporto della Commissione. Si tratta delle regioni: Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Campania, Umbria, Veneto. Con riferimento alle attività del Gruppo tecnico, la Conferenza ha deliberato di svolgere presso la Segreteria della Conferenza delle Regioni incontri di livello interregionale per preparare le riunioni del Gruppo stesso con il Governo e gli Enti locali.

 

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