P.A. Il Governo presenta il pacchetto di iniziative che disciplina i rapporti di credito e debito tra P.A. e imprese fornitrici

In considerazione del riacutizzarsi della crisi negli ultimi mesi, il pacchetto si propone di fornire liquidità alle aziende mediante il supporto del sistema bancario o attraverso compensazioni di crediti e debiti nei confronti delle amministrazioni pubbliche.

Sono un passo importante di un percorso articolato in più fasi che porterà a minimizzare in futuro l’accumularsi di debiti commerciali attraverso una migliore programmazione, un rapporto ancora più cooperativo con il fisco e il recepimento della Direttiva sui ritardi di pagamento.

 

In allegato i due decreti “compensazioni”, una nota e alcune slides che illustrano il contenuti dei decreti presentati dal Governo il 22 maggio.

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Edilizia: in arrivo detrazioni irpef

Infrastrutture, ristrutturazioni edilizie, risparmio energetico. Venerdì 26 maggio è attesa sul tavolo del Consiglio dei Ministri la bozza del “provvedimento di urgenza in materia di infrastrutture e trasporti”. Nel testo all’esame del Governo è previsto un aumento delle detrazioni delle spese per le ristrutturazioni edilizie dall’attuale 36 al 50 per cento: “dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 50 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96 mila euro”.

 

La misura, si legge nella relazione al provvedimento “è volta, attraverso l’innalzamento delle soglie di detrazione Irpef, a favorire interventi di ristrutturazione edilizia, con lo scopo di incentivare la ripresa del mercato delle costruzioni, che da sempre rappresenta uno dei comparti produttivi più importanti per la crescita del Pil nazionale”.

 

Il pacchetto di proposte per lo sviluppo, oltre a norme in materia di edilizia, contiene anche “misure per l’attrazione dei capitali privati”, “ulteriori disposizioni di semplificazione e accelerazione nelle infrastrutture” e “disposizioni in materia di trasporti”.

 

In allegato la bozza di proposte per lo sviluppo predisposta dal Ministero delle infrastrutture.

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Federalismo fiscale: Approvata dalla Bicamerale la Relazione semestrale

La Commissione parlamentare per l’Attuazione del federalismo fiscale nella riunione del 9 maggio u.s. ha approvato la Relazione semestrale sull’attuazione della legge delega n. 42/2009 sul federalismo fiscale (articolo 3, comma 5, della legge 5 maggio 2009, n. 42).
Si allega il testo.

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RGS, Indagine sui mutui contratti dagli enti territoriali per il finanziamento degli investimenti – Anno 2010

Le concessioni di crediti alle Regioni e alle Province autonome per il finanziamento degli investimenti sono risultate nel 2010 pari a 2.382 milioni a fronte dei 952 dell’anno precedente, con un incremento pari al 150,2 per cento. L’analisi realizzata dalla Ragioneria Generale dello Stato pone in luce che, nel 2010, hanno fatto ricorso a tale forma di finanziamento solo alcune Regioni, principalmente la Sicilia, il Lazio e il Piemonte.
In allegato, la ricerca della RGS pubblicata a maggio 2012.

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LEF: su chi grava il peso delle tasse?

L’Associazione per la legalità e l’equità fiscale (LEF) ha diffuso un dossier sulla struttura dell’Irpef che ne analizza l’andamento nel periodo 2003 – 2010: in 7 anni il peso Irpef su redditi lavoro e pensione sale di 3 punti percentuali. In calo contributo lavoro autonomo, impresa e partecipazione.

 “Il peso dell’Irpef grava sempre più sui redditi di lavoro e pensione. In 7 anni il contributo delle due componenti cresce di circa 2 punti percentuali in termini di reddito dichiarato e di quasi 3 punti in termini di imposta. Nello stesso periodo cala il peso percentuale del reddito di lavoro autonomo, d’impresa, di partecipazione e gli altri redditi. Dall’analisi emerge che l’imposta pagata da lavoratori e pensionati registra nel periodo un incremento percentuale superiore al reddito dichiarato. In pratica mentre l’incidenza dei redditi di lavoro e pensione passa dal 79,66% del 2003 all’81,55% nel 2010, l’imposta passa dal 75,6% al 78,4%. La maggiore penalizzazione si registra per i pensionati. Nel periodo considerato a fronte di un aumento del reddito del 28,67% (da177,3 mld del 2003 a 228,2 mld del 2010) si registra un aumento dell’imposta del 41,33% (da 25,2 mld a 35,6 mld).

 

Significativa la forbice anche per il lavoro dipendente che a fronte di una crescita del reddito del 21,37% (da 344,5 mld del 2003 a 418,1 mld del 2010) registra un aumento dell’imposta del 25,71% (da 64,8 mld del 2003 a 81,5 mld del 2010).

 

Per contro il lavoro autonomo registra un andamento inverso con una crescita maggiore del reddito rispetto all’imposta. A fronte di un reddito che sale del 25% (da 27,4 mld del 2003 a 34,2 mld del 2010) l’imposta sale del 22% (da 7,5 mld del 2003 a 9,2 mld del 2110).

Nel periodo considerato il reddito dichiarato dai contribuenti italiani passa da 655 miliardi del 2003 a 792 mld del 2010.”

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