Regolamento interno del Consiglio delle autonomie locali

Alleghiamo il testo approvato dal CAL

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Rapporto Coldiretti/Censis: “Vivere insieme, vivere meglio”

Presentata a Roma lo scorso 19 settembre la Ricerca Censis-Coldiretti è un viaggio nel modo di fare comunità degli italiani, nelle relazioni più significative: da quelle familiari a quelle di welfare, fino a quelle puramente conviviali. Una particolare attenzione è dedicata al cibo, sempre più veicolo di socialità e anche di identificazione della tipicità dei territori.
In allegato una ricca sintesi

http://www.legautonomie.it/Documenti/Ricerche/Rapporto-Coldiretti-Censis-Vivere-insieme-vivere-meglio

Cittadinanzattiva: Sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici

X Rapporto 2012

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Dpcm fabbisogni standard di comuni e province

Pubblichiamo il link con la bozza di Dpcm per il calcolo dei fabbisogni standard di comuni e province che è stata esaminata dal preconsiglio dei Ministri il 24 settembre 2012.http://www.legautonomie.it/Documenti/Federalismo/Dpcm-fabbisogni-standard-di-comuni-e-province

 

 

Corruzione politica, Filippeschi: “Subito la legge. Bene Napolitano e Monti. Rilanciare la ‘Carta di Pisa’ come codice etico di autodisciplina e trasparenza degli amministratori pubblici”

“La personalizzazione esasperata della politica ammazza la democrazia e fa tabula rasa di ogni regola. Il parlamento deve approvare subito la legge anticorruzione e serve una legge sui partiti politici, che condizioni ogni finanziamento a regole ferree. Ma anche noi sindaci dobbiamo fare la nostra parte. Per questo si deve rilanciare la Carta di Pisa, il codice etico che detta regole molto serie di autodisciplina e per la trasparenza degli amministratori pubblici. Un codice elaborato da esperti nella lotta contro la corruzione e le mafie”.
Così il presidente nazionale di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che stamani ha partecipato all’incontro convocato da Pierluigi Bersani per discutere sulla Carta degli Intenti del Pd riproponendo la “Carta di Pisa”, nata da un’iniziativa dell’associazione per la difesa della legalità Avviso Pubblico, dell’Università e del Comune di Pisa.
Corruzione politica, Filippeschi: "Subito la legge. Bene Napolitano e Monti. Rilanciare la 'Carta di Pisa' come codice etico di autodisciplina e trasparenza degli amministratori pubblici”

“Il berlusconismo e il suo disprezzo per le regole non sono solo una caratteristica della destra. C’è un tentativo estremo di privatizzare l’intera politica italiana, anche nell’altro campo, cavalcando la crisi democratica e completando la distruzione delle risorse di riscatto civile del paese. Non a caso il miliardario leader del Pdl proprietario di tv se la prende, in modo indistinto, col finanziamento pubblico della politica. Le lobbies grandi e piccole vogliono il potere assoluto. Per questo vanno benissimo i Batman, che sono servi nati non a caso col sistema della preferenza e poi ben foraggiati, con le loro corti indecenti. Per mantenere i suoi servi il potere vero, quello che a Roma fà affari di migliaia di milioni, metteva ben in conto qualche decina di milioni di soldi pubblici straziati per i vizi della casta servile.

In ogni caso serve il coraggio di distinguersi e di non accettare passivamente la deriva del malgoverno e del malcostume. Legautonomie fa proprio l’appello di Napolitano e Monti e sostiene la battaglia per un’immediata approvazione della legge contro la corruzione. Mentre promuoverà per tutti i comuni e le province il Codice Etico, in collaborazione con l’associazione Avviso Pubblico”.

Componenti del CAL designati da Legautonomie Piemonte

Alleghiamo l’elenco con i consiglieri designati da Legautonomie Piemonte per il Consiglio Autonomie Locali, Umberto D’Ottavio è membro di diritto data la carica di Presidente di Legautonomie Piemonte.

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Consiglio delle autonomie locali

L’istituzione del Consiglio delle autonomie locali quale organo di consultazione tra la Regione e gli enti locali, è prevista dall’articolo 123 della Costituzione, come modificato in seguito alla riforma costituzionale del 2001 che assegna agli statuti regionali il compito di definirne la disciplina.

Il suo scopo vuole essere quello di favorire l’intervento diretto degli enti locali nella definizione e attuazione delle politiche regionali, nonché di attuare il principio di raccordo e consultazione permanenti tra Regione ed enti locali.

Il CAL rappresenta pertanto sede di dialogo tra la Regione, da un lato, e le province, i comuni, le comunità montane e le comunità collinari, dall’altro, nonché luogo di rappresentanza unitaria degli interessi degli enti locali, volgendo alla formazione di un sistema integrato e coordinato nel quale interagiscono i diversi soggetti istituzionali.

Presidente

  • Carlo Riva Vercellotti – Presidente della Provincia di Vercelli

Vicepresidenti

  • Bruna Sibille – Sindaco del Comune di Bra
  • Roberto Colombero – Sindaco del Comune di Canosi

Segretari

  • Francesco Chiara – Sindaco del Comune di Cortazzone
  • Roberto Montà – Sindaco della Città di Grugliasco
  • Ignazio Stefano Zanetta – Assessore del Comune di Borgomanero

Il Cal è composto da 61 consiglieri. Ne fanno parte:

  • i presidenti delle province della Regione (qualora ricoprano la carica di presidente di associazione rappresentativa degli enti locali, dai vicepresidenti);
  • i sindaci dei comuni capoluogo di provincia (qualora ricoprano la carica di presidente di associazione rappresentativa degli enti locali, dai vicesindaci);
  • 5 presidenti di comunità montane;
  • 2 presidenti di comunità collinari;
  • 13 rappresentanti di comuni con popolazione superiore a 5 mila abitanti, di cui almeno 3 di comuni montani:
  • 20 rappresentanti di comuni con popolazione inferiore o uguale a 5 mila abitanti, di cui 11 rappresentanti di comuni montani e 9 rappresentanti di comuni non montani;
  • i presidenti regionali delle associazioni rappresentative degli enti locali: ANCI, ANPCI, Legautonomie, UNCEM, UPP.

Alle sedute partecipano, senza diritto di voto, il Presidente della Giunta regionale e il Presidente del Consiglio regionale, l’assessore regionale competente in materia di enti locali, gli assessori competenti nelle materie all’ordine del giorno della seduta e i presidenti delle commissioni consiliari interessate.

Inoltre, su invito del Presidente e nei casi in cui siano all’esame dell’Assemblea leggi e provvedimenti su materie di specifico interesse, possono partecipare alle sedute del CAL, senza diritto di voto, un rappresentante designato da Unioncamere Piemonte, un rappresentante dell’Università degli Studi di Torino, un rappresentante dell’Università degli Studi Piemonte orientale, un rappresentante del Politecnico e un rappresentante dell’Università di Scienze gastronomiche del Piemonte.

Componenti CAL: http://www.cr.piemonte.it/organismi/cal/dwd/componenti_cal.pdf

 

 

Slides seminario “Applicazione della spending rewiew negli enti locali”

Alleghiamo il pdf con le slides presentate al seminario del 18 settembre a Rivalta da Pier Luigi Ropolo all’interno del seminario “”Applicazione della spending rewiew negli enti locali” organizzato dalla Lega delle Autonomie Locali e dall’Anci Piemonte.

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Carta delle Autonomie, a breve nuova proposta

La Commissione affari costituzionali del Senato ha ripreso l‟esame dei progetti di riassetto delle funzioni tra i diversi livelli di Governo, a cui è stato abbinato il ddl Del Pennino (Misto) n. 3316 (Istituzione della città metropolitana di Milano e delega al Governo per la relativa disciplina di funzionamento).
 

Il relatore Pastore (PdL), nel dare conto del disegno di legge S3316, ha ricordato che alcuni recenti provvedimenti d‟urgenza emanati dal Governo e convertiti in legge hanno recepito gran parte delle disposizioni del disegno di legge S2259, permanendo, tuttavia, l‟esigenza di raccogliere in un testo unico le disposizioni legislative e regolamentari relative all‟ordinamento degli enti locali, che potrà essere soddisfatta attraverso una delega al Governo, tenuto conto anche del fatto che le norme già entrate in vigore risultano frammentarie e non coordinate.

Inoltre, non sono stati affrontati alcuni temi: ad esempio l‟attuazione dell‟articolo 118 della Costituzione, con particolare riguardo al rapporto tra lo Stato e gli enti territoriali, e le disposizioni in materia di contabilità degli enti locali. Il relatore ha proposto, quindi, di procedere a una verifica e affidare al Governo il compito di riordinare e, se del caso, completare le regole di governance degli enti locali, entro il termine della legislatura. Il relatore Bianco (PD), condividendo la proposta, ha informato che già a partire dalla prossima settimana i relatori potranno presentare una proposta di delega al Governo e altre specifiche disposizioni in materia di funzionamento degli organi degli enti locali, che potranno essere esaminate in Commissione e in Assemblea e approvate definitivamente entro la legislatura.

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Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2011: la Camera approva

L’Assemblea della Camera ha approvato sia il disegno di legge recante il rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2011 (C5324-A) sia il ddl di assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2012 (C5325-A).
Nel corso delle dichiarazioni di voto sul Rendiconto, Pisicchio (Misto-ApI), anticipando il voto favorevole della sua componente politica, ha evidenziato il miglioramento dell‟andamento dei saldi in termini di competenza rispetto alle previsioni, unitamente ad un peggioramento dei saldi in termini di cassa. Voto contrario invece per Favia (IdV) cheha rinviato alle considerazioni già esposte dal collega Borghesi, con particolare riferimento all’iniqua azione svolta dal Governo Berlusconi e agli inasprimenti fiscali posti in essere dall’Esecutivo in carica. Stigmatizzata l’assenza di severe misure di contrasto all’evasione fiscale e alla speculazione finanziaria. Occhiuto (UdCpTP), dichiarandosi favorevole, ha espresso apprezzamento per il positivo andamento dei saldi in termini di competenza, pur dicendosi preoccupato per il peggioramento dei saldi in termini di cassa e per le criticità emerse sulla gestione dei residui. D’Amico (LNP), rivendicati alle politiche attuate dal Governo Berlusconi i positivi dati di competenza risultanti dal bilancio consuntivo, con particolare riferimento al risparmio pubblico e all’avanzo primario, ha però sottolineato le deleterie politiche fiscali poste in essere dal nuovo Esecutivo nell’ultima parte del 2011 e la “manovra di palazzo” che ha determinato la caduta del precedente Governo e il cambio di maggioranza politica. Contrario, dunque, il voto della sua parte politica.

Per il PD, Duilio si è espresso favorevolmente sui documenti in esame e ne ha evidenziati il miglioramento dei saldi di bilancio e l’elevato avanzo primario. Ha sottolineato le conseguenze della politica dei tagli lineari attuati dai precedenti Governi e ha auspicato la promozione della crescita del Paese, anche al fine di affrontare in modo adeguato la questione dell’equità sociale.

Baccini, per il PdL, ha rivendicato al precedente Governo il miglioramento dei principali saldi di bilancio registrati a consuntivo dell’esercizio finanziario 2011, e “alle meritorie politiche di risanamento della finanza pubblica” da esso attuate e proseguite con uguale efficacia dall’Esecutivo in carica. Ha dichiarato la necessità di un cambio epocale nella cultura economica globale, per superare gli attuali indici del benessere valorizzando oltre al PIL, le conquiste sociali e il no-profit quali criteri di affidabilità degli Stati.

Quanto al ddl di Assestamento, approvato nella seduta odierna, nel corso delle dichiarazioni di voto, Borghesi (IdV) ha espresso il voto contrario del suo gruppo, mentre per il Gruppo UdCpTP, Ciccanti si è rimesso all’intervento svolto in fase di discussione sulle linee generali dal deputato Occhiuto.

D’Amico (LNP), ricordando che gran parte delle spese sostenute dai Dicasteri sono destinate al personale, ha sottolineato la mancata considerazione di tale problema da parte del Governo che, inoltre, non ha dato compiuta attuazione al federalismo fiscale. Voto contrario, quindi, anche sul ddl di assestamento.

Favorevole, invece, il voto del PD, in nome del quale Marchi ha sollecitato il varo di misure indifferibili volte al rilancio del Paese, con particolare riferimento al credito di imposta per le imprese e alle modifiche al Patto di stabilità interno per favorire la spesa per investimenti degli enti locali. Soddisfazione ha manifestato per il superamento del rischio di default dello Stato e per la riduzione dello spread dei tassi di interesse sui titoli pubblici.

Per il PdL, Ceroni, riconosciuta la validità e l’efficacia della legge di riforma della contabilità di Stato varata nel 2009, ha sottolineato come il ddl in esame dimostri la prosecuzione dell’azione di risanamento della finanza pubblica che dovrebbe però essere orientata alla riduzione delle spese. Auspicate anche misure che favoriscano la crescita economica e gli investimenti utili ad incentivarla.

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