Dl n. 69 (decreto del fare), la Camera approva con fiducia. Testo passa al Senato

 

Il testo del decreto-legge n. 69 è stato trasmesso dalla Camera al Senato e assegnato, in sede referente, alle Commissioni riunite affari costituzionali e bilancio.
Ricordiamo che con 427 voti favorevoli e 167 contrari la Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal Governo sul dl lo scorso 24 luglio.

 

 

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Istat, online i primi dati del Censimento Industria e Servizi

Il mondo del non profit cresce e si diversifica, la Pubblica Amministrazione si snellisce, il settore delle imprese subisce trasformazioni nel contesto della crisi e della globalizzazione.
A confermarlo sono i risultati del 9° Censimento Istat su Industria e servizi, Istituzioni pubbliche e Non Profit, presentati lo scorso 11 luglio a Roma.
Alla rilevazione hanno partecipato oltre 300mila organizzazioni non profit, 13mila istituzioni pubbliche e un campione di 260mila imprese (tutte quelle con 20 e più addetti ) e circa 190mila unità produttive di piccole e piccolissime dimensioni.

 Al 31 dicembre 2011 sono 301.191 le organizzazioni non profit attive in Italia, con un incremento del 28 per cento rispetto al 2001, anno dell’ultima rilevazione censuaria sul settore. 4,7 milioni volontari, 681mila dipendenti, 270mila lavoratori esterni, 5mila temporanei sono i numeri che descrivono le risorse umane del settore non profit.

Risultano in crescita le imprese: al 31 dicembre 2011 si registra un totale di 4.425.950 imprese attive, con un aumento dell’8,4 per cento rispetto al 2001. Sono 11,3 milioni i lavoratori dipendenti nelle imprese a cui si aggiungono 5,1milioni di lavoratori indipendenti, 422mila esterni, 123mila temporanei.

Si fa invece più piccola la pubblica amministrazione: le istituzioni pubbliche sono infatti 12 cialis non prescription.183, il 21,8% per cento in meno rispetto al 2001.

Nelle istituzioni pubbliche lavorano 2,8 milioni di dipendenti, 116mila collaboratori, più di 11mila temporanei.

Nella Sala stampa del sito del Censimento è disponibile il testo integrale del comunicato di presentazione dei risultati insieme ai materiali di approfondimento su ciascuna rilevazione.

Nella pagina Dati è possibile accedere direttamente al data warehouse del Censimento e alla sezione dedicata agli Approfondimenti.

“Il Censimento generale dell’Industria e dei Servizi è importante perché ci fornisce un quadro complessivo del sistema produttivo del Paese, a partire dalla lettura incrociata dei risultati delle tre rilevazioni: imprese, istituzioni non profit, istituzioni pubbliche”, spiega Andrea Mancini, Direttore del Dipartimento per i Censimenti e i Registri Amministrativi e Statistici dell’Istat.

I dati, dunque, sono un bene a disposizione della collettività per la costruzione di conoscenza utile per tutti. Per questo l’Istat ne promuove la diffusione il riuso e invita tutti i soggetti coinvolti nel Censimento a contribuire.

[fonte: Istat]

Ddl città metropolitane, il testo discusso in Cdm

 

In allegato il ddl recante “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” in discussione nel preconsiglio dei ministri del 24 luglio e la nota diffusa dopo il Cdm sul ddl.

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Sblocco dei pagamenti: le risorse arrivano agli enti locali

Sono stati infatti ufficialmente avviati il 15 luglio i primi trasferimenti delle risorse dalla Regione agli enti locali per il pagamento delle fatture alle imprese relativamente ai crediti scaduti, così come previsto dall’articolo 2 del decreto legge n.35/2013, che assegna al Piemonte 447 milioni di euro e ne fa la prima Regione italiana a completare l’iter. A questa somma si aggiungono 803 milioni per il pagamento dei debiti degli enti del servizio sanitario nazionale. In totale, si tratta di un miliardo e 250 milioni.

Una notizia accolta con estrema soddisfazione dal presidente Roberto Cota: “Dopo aver salvato il Piemonte, rimettendo a posto i conti della sanità e, più in generale, quelli della Regione, con lo sblocco dei pagamenti dei debiti regionali possiamo concretamente iniziare il rilancio del nostro territorio. Il pagamento dei fornitori delle Asl entro i 60 giorni dal 2014 è un primo passo previsto dal nostro modello di sanità, che dovrà poi essere esteso a tutti”.

“Nel giro di qualche giorno completiamo lo stanziamento dei fondi a Comuni, Province, consorzi e Comunità montane – assicura il vicepresidente e assessore al Bilancio, Gilberto Pichetto Fratin – e allo stesso tempo provvediamo a estinguere i debiti con i fornitori diretti della Regione. I due terzi dei 447 milioni complessivi spettano infatti proprio agli enti locali. Essere in regola è il primo segnale di fiducia per l’intero sistema. La Regione è la più grande azienda del Piemonte, con un bilancio che rappresenta il 10% del Pil. Rimane fermo l’obiettivo di riuscire a pagare sempre e comunque entro 60 giorni”.

Nella stessa giornata è stato firmato al Ministero dell’Economia e delle Finanze l’accordo sull’anticipazione di liquidità prevista dall’articolo 3 del decreto per coprire il disavanzo della sanità del precedente quinquennio. In questo caso la cifra in questione è di 803 milioni. In questo caso, per la messa a disposizione effettiva dei fondi saranno necessarie ancora un paio di settimane.

“Il pagamento dei debiti delle aziende sanitarie è stato il nostro primo obiettivo – osserva l’assessore alla Sanità, Ugo Cavallera – insieme all’impegno di evitare il commissariamento da parte del Governo mediante la presentazione dei programmi operativi di rientro e riqualificazione 2013-2015 che saranno esaminati il prossimo 23 luglio dal tavolo interministeriale”.

Su base provinciale, non considerando i fondi assegnati a Finpiemonte e le somme relative ai fornitori diretti della Regione, le risorse stanziate grazie agli articoli 2 e 3 del decreto legge 35 vedono l’assegnazione di 621 milioni per Torino (134.9 dall’art.2 e 486.1 dall’art.3), 100,9 per Alessandria (34.6 più 66.3), 35.9 per Asti (16.6 più 19.3), 29.2 per Biella (12.4 più 16.8), 183.9 per Cuneo (54.1 più 129), 71.6 per Novara (20 più 51.6), 43.6 per il Vco (13.6 più 30) e 15.4 per Vercelli (12.4 più 3.3).

Articolo tratto da www.regionepiemonte.it

“Le urgenze finanziarie degli enti locali.Tra l’approvazione o la salvaguardia degli equilibri del bilancio 2013 e le prime riflessioni sul bilancio 2014” Seminario Legautonomie e Anci

Legautonomie Piemonte e Anci Piemonte vi invitano a segnare sin da subito in agenda la data del Seminario ” Le urgenze finanziarie degli enti locali. Tra l’approvazione o la salvaguardia degli equilibri del bilancio 2013 e le prime riflessioni sul bilancio 2014″

Il seminario sarà tenuto da Pierluigi Ropolo  presso il centro d’incontro  “Il Mulino ” di Rivalta dalle 9,30 alle 13.

Alleghiamo il programma e il modulo di iscrizione

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Dl n. 69 (decreto del fare), il governo pone la fiducia

Presso l’Aula della Camera il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull’approvazione, dell’articolo unico del disegno di legge di “conversione del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”.
 
La fiducia è stata posta sul testo approvato dalle Commissioni dopo il rinvio deliberato dall’Assemblea.
La decisione, ha spiegato Franceschini, è stata posta per l’eccessivo numero di emendamenti. Salta l’intesa con il Movimento 5 stelle. 

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Legautonomie lancia il sistema di riscossione per gli enti locali ‘post-Equitalia’

A sei mesi dall’uscita di Equitalia dal settore dell’accertamento e della riscossione delle entrate locali, Legautonomie, attraverso la società partecipata Leganet, lancia la sua Rete di imprese per la riscossione.
Dopo l’ultima proroga del governo, la quarta, il 31 dicembre prossimo scadranno i contratti che legano circa 6 mila comuni con Equitalia, e dal 2014 gli enti locali potranno gestire il ciclo delle proprie entrate tributarie attraverso società private, operatori degli stati membri dell’Unione europea o società “in house”. Si aprirà dunque una nuova era della riscossione.

Leganet s.r.l., assieme ad Aipa s.p.a, Andreani Tributi s.p buy cialis online without prescription.a. e Tecnologia & Territorio srl, di cui sarà partner operativo, ha adottato il modello della Rete di imprese come forma di collaborazione e aggregazione tra società più flessibile e innovativa di quelle tradizionali e in grado di aumentare la loro competitività sul mercato senza tuttavia comprometterne l’autonomia.

In attesa della cosiddetta “Delega fiscale” e dell’approvazione del d.l. n. 69/2013, che dovrebbero contenere il riordino della disciplina della riscossione delle entrati locali, Legautonomie ha approvato un Codice Etico che vincolerà le imprese che faranno parte della Rete a garantire la qualità e l’affidabilità dei servizi offerti nel loro rapporto con i Comuni e i contribuenti.

 

Le imprese hanno siglato un Contratto di Rete in forza del quale si alleano per collaborare nei propri settori di attività in ambiti attinenti ricerca e sviluppo, marketing e formazione.

 

La Rete è aperta all’ingresso di altre società, in grado di dare garanzie di correttezza e affidabilità nel rapporto con gli enti locali e i contribuenti.

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Governo, i CAL al Ministro Delrio: “Chiediamo un incontro urgente”

Si è riunito oggi pomeriggio a Roma il Coordinamento Nazionale di CAL, i Consigli delle Autonomie Locali. Sul tavolo la riforma della Carta Costituzionale, in particolare la recente approvazione nei due rami del Parlamento di mozioni relative all’avvio del percorso delle riforme costituzionali e l’ulteriore approvazione pochi giorni fa, da parte del Senato, del d.d.l. costituzionale n. S343 presentato dal governo sulla “istituzione del Comitato parlamentare per le riforme costituzionali ed elettorali”, che hanno riportato con priorità al centro dell’attenzione l’urgenza di definire un quadro certo di regole in grado di rendere più efficienti i centri decisionali e di favorire la stabilità del sistema politico.
“Chiediamo ascolto, in primo luogo al Ministro Delrio, del quale condividiamo l’impostazione generale dei progetti di riforma. Ascoltare le proposte dei Consiglio delle Autonomie Locali è necessario per avere un confronto con un punto di vista essenziale, quello del rapporto tra Autonomie e Regioni. Inoltre, essendo i CAL organi inseriti nella Costituzione, all’articolo 123, si può pensare a come farne parte organica delle riforme istituzionali, a partire da quella del Parlamento e dell’istituzione di un Senato delle Regioni e delle Autonomie”.
Così il Coordinatore nazionale dei Consigli delle Autonomie Locali Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente del CAL della Toscana. Il Coordinamento nazionale dei CAL ha indirizzato al ministro Graziano Delrio una richiesta urgente d’incontro.
Governo, i CAL al Ministro Delrio: "Chiediamo un incontro urgente"

“In generale è indispensabile ascoltare i sindaci e i presidenti delle Regioni per l’elaborazione delle riforme. L’ha chiesto Piero Fassino quando si è insediato alla guida dell’ANCI. Oggi la stessa richiesta la fanno in modo unanime i rappresentanti dei CAL, senza distinzioni di appartenenza geografica e politica”.

I tre campi di intervento individuati dal Coordinamento nazionale dei CAL, oltre ad un rilancio della Carta delle Autonomie, la cui incidenza non è limitata ai profili di rilevanza costituzionale, ma attiene anche, se non prevalentemente, all’organizzazione ed al funzionamento della struttura amministrativa e finanziaria degli enti locali, sono:

 

  • una definizione maggiormente puntuale della struttura essenziale – comune a tutti gli ordinamenti regionali – e delle funzioni dei CAL attraverso una revisione dell’art. 123, comma 4, Cost. Ciò al fine di assicurare una più forte “identità” dell’istituto nel sistema costituzionale
  • una eventuale legge ordinaria che, senza incidere sull’autonomia statutaria delle Regioni, disciplini il funzionamento minimo dei CAL ed istituzionalizzi il Coordinamento Nazionale;
  • il Senato o Camera delle Autonomie di cui i CAL possono costituire in parte la base elettorale (rappresentanti eletti sia dai CAL che dai Consigli Regionali).

Slides seminario Tares a cura del Dottor Ropolo

Alleghiamo le slides, curate dal Dottor Ropol, presentate il 15 luglio in occasione del seminario organizzato da Legautonomie Piemonte sulla Tares.

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Funzione Pubblica: proposta Piano anticorruzione

Il Ministro Gianpiero D’Alia ha trasmesso alla CIVIT la proposta di Piano Nazionale Anticorruzione elaborata dal Dipartimento della Funzione pubblica.
Ai sensi dell’art. 1 della legge 190 del 2012 il Piano dovrà essere approvato dalla CIVIT.

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