Il comuni e la gestione delle entrate locali al convegno nazionale di Legautonomie

Dopo l’ennesima proroga all’uscita di Equitalia dal settore dell’accertamento e della riscossione delle entrate locali, Legautonomie ha presentato oggi in un convegno a Firenze la sua Rete di imprese per la riscossione, Legatel, ed il suo codice etico della riscossione, C.E.R.T.E.L., al quale le aziende della riscossione dovranno attenersi e che può rappresentare lo strumento a disposizione degli enti locali utile per costruire un corretto e trasparente rapporto tra l’amministrazione locale ed i propri contribuenti-cittadini.

“Quella delle modalità attraverso le quali i comuni accertano e riscuotono le loro entrate è una questione strategica per la loro funzione istituzionale e l’interesse delle comunità amministrate”. Così Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente nazionale di Legautonomie, ha introdotto il convegno sui Comuni e la gestione delle entrate locali, i modelli organizzativi e la riforma della riscossione. “Si impongono nuovi modelli organizzativi per i Comuni nell’ambito della loro autonomia e potestà regolamentare”, prosegue Filippeschi. “Gli enti locali sono fortemente interessati all’esistenza di un mercato dei servizi effettivamente concorrenziale, che rappresenta di per sé un interesse pubblico, perché, se virtuoso, esso propaga i suoi effetti anche nell’organizzazione della pubblica amministrazione e nelle sue modalità operative e di erogazione dei servizi amministrativi, spingendola a migliorarsi e ad essere più efficiente.

E’ in questo contesto che è maturata la risposta di Legautonomie verso una evoluzione del sistema dell’accertamento e della riscossione delle entrate locali con modalità e strumenti più efficienti e trasparenti.

Perché ci sia, però, un mercato effettivamente concorrenziale al quale gli enti locali possano rivolgersi occorrono condizioni di parità tra gli operatori, e quindi occorre che anche gli enti locali siano in grado di accedere a tutti gli archivi informatici tributari della pubblica amministrazione e siano altresì dotati della strumentazione giuridica adeguata e di personale qualificato – anche questo è un tema da affrontare nell’ambito delle priorità dell’Agenda Digitale Italiana”.

“Come associazione delle autonomie locali – conclude Filippeschi – non intendiamo intervenire, e sarebbe sbagliato farlo, direttamente nel mercato o svolgere un ruolo che non ci compete. Riteniamo però che ci sia la necessità di confrontarci con un mercato effettivamente concorrenziale, con regole chiare e trasparenti e che per gli enti locali debba essere preservata la possibilità di scegliere la strada migliore per riscuotere le proprie risorse, recuperando e rafforzando le proprie capacità direzionali e di controllo anche, se non soprattutto, in un rapporto collaborativo con l’amministrazione centrale”.

In allegato il testo completo dell’intervento introduttivo del presidente di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi al convegno di Firenze.

Buone feste da Legautonomie Piemonte

Il presidente di Legautonomie Piemonte  Umberto D’Ottavio e il direttore Marita Peroglio augurano un felice Natale e un buon 2014

Riparte la campagna contro il gioco d’azzardo

Riparte il tour del progetto “Fate il nostro gioco”, la campagna sui rischi del gioco d’azzardo patologico promossa dalla Regione Piemonte: 20 incontri rivolti agli studenti delle superiori per far comprendere le conseguenze del gioco compulsivo attraverso la matematica, antidoto logico capace di dimostrare che il banco non perde mai.

Il progetto è stato avviato dalla Provincia di Torino, attraverso il CeSeDi, e dallo scorso anno gli assessorati regionali all’Istruzione e alla Sanità hanno deciso di estenderlo al resto del Piemonte in sinergia con il Consiglio regionale, l’Osservatorio sul fenomeno dell’usura, l’Ufficio scolastico regionale e il personale dei SerT (Dipartimenti di patologia delle dipendenze).

Il format utilizzato è ancora una volta quello delle conferenze-spettacolo curate dalla società di formazione e comunicazione scientifica Taxi1729, che nel 2009 ha ideato il progetto diffondendolo a livello nazionale. Un modo divertente, leggero, ma estremamente efficace, a cui si affianca anche l’intervento di specialisti dei servizi di cura. Quasi 8mila gli studenti e oltre 380 i docenti che, lo scorso anno, sono stati coinvolti con grande entusiasmo nel progetto, che ha fatto tappa in 64 scuole e 369 classi di tutto il Piemonte.

Il nuovo tour partirà il 9 dicembre da Mondovì e Cuneo, poi toccherà il 19 dicembre Casale Monferrato e Alessandria, il 10/17/31 gennaio farà tre tappe a Torino, poi il 20 gennaio a Borgosesia e Borgomanero, il 22 gennaio a Biella, il 29 gennaio a Vercelli e Novara, il 30 gennaio a Verbania, il 7 febbraio ad Asti e Alba, e infine altri cinque incontri nella provincia di Torino che si concluderanno a maggio.

Al via anche la seconda edizione del concorso rivolto alle scuole superiori per la realizzazione di un video di due minuti o di un articolo che affronti il tema del gioco d’azzardo sviluppando, in particolare, uno di questi temi: la legalità (come le mafie si inseriscono nel sistema del gioco d’azzardo), la famiglia (le problematiche vissute dai familiari dei giocatori), la salute (lo sviluppo di forme di dipendenza che possono portare a sentimenti di impotenza, colpa, ansia, depressione, fino al rischio di suicidio), e l’economia (il pericolo di indebitarsi in modo grave). I vincitori parteciperanno a viaggi-studio in località italiane, significative per la lotta alla mafia e per il recupero sociale e produttivo dei beni confiscati alla criminalità. Il concorso scadrà il 18 febbraio 2014 e il bando è su www.cr.piemonte.it/cms/media/files/BandoWEB.pdf

“L’entusiasmo con cui ragazzi e docenti hanno accolto la prima edizione di questa campagna è un segnale importante di quanto può essere fatto per tenere i nostri giovani lontani dal rischio di ammalarsi di gioco d’azzardo – sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione, Alberto Cirio – Ogni gioco è divertente solo se rimane tale ed è fondamentale imparare che nella vita il successo non lo si vince, ma lo si conquista con la fatica e il lavoro di ogni giorno”.

Articolo tratto da www.regione.piemonte.it

 

 

Legge stabilità 2014, in Commissione bilancio Camera termine subemendamenti

Scade alle ore 10 di oggi il termine per eventuali subemendamenti agli emendamenti del Governo presentati al ddl Stabilità 2014.
In allegato la dichiarazione di ammissibilità degli emendamenti al ddl stabilità 2014, gli emendamenti del Governo e quelli segnalati dai Gruppi alla Commissione bilancio della Camera.

Il Sottosegretario Baretta, con riferimento alle questioni sollevate sui temi della fiscalità immobiliare comunale, ha sottolineato innanzitutto come il disegno di legge di stabilità, anche alla luce delle modifiche apportate dal Senato, stabilisca aliquote minime e massime all’interno delle quali i comuni dispongono di margini di manovra. Trattandosi infatti di tributi comunali, la scelta è stata quella di riconoscere ai singoli enti locali, sia pure all’interno di taluni confini, spazi di discrezionalità che consentano di rimodulare le aliquote, ad esempio riducendo l’aliquota massima IMU del 10,6 per mille, ovvero incrementando l’aliquota di base della TASI, fissata all’1 per mille. La somma delle due aliquote, che costituirà la misura dello sforzo fiscale complessivo in materia è, comunque, limitata entro il limite massimo del 10,6 per mille, al fine di evitare incrementi del carico fiscale per i contribuenti, che invece risulterà inferiore sia all’IMU per il 2013, sia all’IMU per il 2012. Tali considerazioni valgono, naturalmente, specificamente per la TASI, la quale costituisce un tributo integralmente spettante ai comuni, che disporranno di ampi margini di autonomia in merito.

In merito quantificazione del gettito della TASI, Baretta ha rilevato come, dei 3,7 miliardi complessivi indicati nella relazione tecnica, 1,7 miliardi di euro riguardino l’applicazione dell’imposta alle unità immobiliari di prima abitazione.

Ricordiamo che sono stati assegnati ufficialmente alla Commissione Bilancio, in sede referente, con il parere di tutte le altre Commissioni permanenti e della Commissione parlamentare per le questioni regionali i seguenti ddl: S. 1120. – «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014)» (approvato dal Senato) (A.C. 1865); S. 1121. – «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016» (approvato dal Senato) (A.C. 1866) e relativa nota di variazioni (A.C. 1866 bis).

La settimana in corso è dedicata all’esame delle Commissioni di merito, mentre la prossima all’esame, e alla relativa conclusione, da parte della Commissione bilancio, che in ogni caso dovrà terminare i propri lavori in tempo utile a consentire che l’Assemblea avvii la discussione sulle linee generali dei suddetti disegni di legge nella mattinata di martedì 17 dicembre 2013.

Banca d’Italia: Rapporto sulla stabilità finanziaria 2013

La Banca d’Italia ha pubblicato il Rapporto sulla stabilità finanziaria 2013. Lo studio, pubblicato a cadenza semestrale a partire dal 2012, è la principale pubblicazione di analisi del settore finanziario italiano di Bankitalia, e fornisce informazioni sulle condizioni del sistema finanziario – inquadrandole nel contesto macroeconomico e finanziario mondiale – e sui principali fattori di rischio di origine interna e internazionale, valutandone il possibile impatto.

Elenco Allegati

Filippeschi: “Appello Napolitano per riforma Senato non cada nel vuoto”

Il presidente di Legatonomie: “Sindaci in prima linea e grande consenso trasversale tra cittadini per superamento bicameralismo paritario”
“La risposta a chi vuole far precipitare la crisi del paese si dà con i fatti. Il nuovo appello del presidente Napolitano per la riforma del Senato ora deve avere seguito. L’esito delle primarie del Partito democratico parla chiaro, la proposta vincente di Renzi non si presta ad equivoci. E’ la conferma di un’opinione larghissima nel paese, trasversale alle appartenenze politiche, favorevole al superamento del bicameralismo paritario. Opinione confermata dalla consultazione on line promossa dal Governo, che ha coinvolto oltre duecentomila cittadini e ha espresso un consenso di oltre l’85 per cento al superamento del Senato com’è”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie, commenta le parole del Capo dello Stato.
“C’è una forte spinta dal basso. I sindaci sono stati in prima linea nel chiedere questa riforma fondamentale. Legautonomie e Anci propongono la trasformazione del Senato in camera federale, delle regioni e delle autonomie locali, ad elezione indiretta, con notevole riduzione dei costi ma soprattutto con l’impiego appropriato delle competenze che il Senato esprime, senza inutili duplicazioni. Mentre la camera legislativa manterrebbe il potere di dare la fiducia ai governi e di fare le leggi, con tempi e trasparenza adeguati alle attese dei cittadini, a quel che serve in tutta evidenza. Questa riforma garantisce anche il funzionamento della nuova legge elettorale. Perché i differenti sistemi di voto, di elettorato attivo e passivo, fra Camera e Senato sono e ancora sarebbero una ragione principale d’incoerenza sistemica e di instabilità”.

 

Dl Imu, l’analisi di Cesare Cava

Pubblichiamo in allegato due articoli del quotidiano “Il Tirreno” con interviste a Cesare Cava, esperto Legautonomie di finanza locale, su novità e esempi di calcolo della nuova Imposta Unica Comunale 2014<a href="http://www.legautonomiepiemonte.it/public/uploads/2013/12/il-Tirreno-del-29.11.2013 our website.pdf”>

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Legge stabilità 2014. Esame in commisione bilancio della Camera

Prosegue l’esame, in sede consultiva, dei disegni di legge di stabilità 2014 e Bilancio di previsione 2014 e bilancio pluriennale 2014-2016.
In Commissione finanze sono stati richiesti alcuni chiarimenti in merito alla possibilità, per i comuni, di differenziare l’aliquota relativa alla TASI tra le diverse tipologie di immobili, alla ratio del comma 234 che esenta i finanziamenti bancari agevolati per la ricostruzione delle zone dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, e anche sui profili concernenti l’interrelazione tra l’IMU e la TASI.
In allegato la dichiarazione di ammissibilità degli emendamenti al ddl stabilità 2014 in Commissione bilancio della Camera

Il Sottosegretario Baretta, con riferimento alle questioni sollevate sui temi della fiscalità immobiliare comunale, ha sottolineato innanzitutto come il disegno di legge di stabilità, anche alla luce delle modifiche apportate dal Senato, stabilisca aliquote minime e massime all’interno delle quali i comuni dispongono di margini di manovra. Trattandosi infatti di tributi comunali, la scelta è stata quella di riconoscere ai singoli enti locali, sia pure all’interno di taluni confini, spazi di discrezionalità che consentano di rimodulare le aliquote, ad esempio riducendo l’aliquota massima IMU del 10,6 per mille, ovvero incrementando l’aliquota di base della TASI, fissata all’1 per mille. La somma delle due aliquote, che costituirà la misura dello sforzo fiscale complessivo in materia è, comunque, limitata entro il limite massimo del 10,6 per mille, al fine di evitare incrementi del carico fiscale per i contribuenti, che invece risulterà inferiore sia all’IMU per il 2013, sia all’IMU per il 2012. Tali considerazioni valgono, naturalmente, specificamente per la TASI, la quale costituisce un tributo integralmente spettante ai comuni, che disporranno di ampi margini di autonomia in merito.

In merito quantificazione del gettito della TASI, Baretta ha rilevato come, dei 3,7 miliardi complessivi indicati nella relazione tecnica, 1,7 miliardi di euro riguardino l’applicazione dell’imposta alle unità immobiliari di prima abitazione.

Ricordiamo che sono stati assegnati ufficialmente alla Commissione Bilancio, in sede referente, con il parere di tutte le altre Commissioni permanenti e della Commissione parlamentare per le questioni regionali i seguenti ddl: S. 1120. – «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014)» (approvato dal Senato) (A.C. 1865); S. 1121. – «Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016» (approvato dal Senato) (A.C. 1866) e relativa nota di variazioni (A.C. 1866 bis).

La settimana in corso è dedicata all’esame delle Commissioni di merito, mentre la prossima all’esame, e alla relativa conclusione, da parte della Commissione bilancio, che in ogni caso dovrà terminare i propri lavori in tempo utile a consentire che l’Assemblea avvii la discussione sulle linee generali dei suddetti disegni di legge nella mattinata di martedì 17 dicembre 2013.

AMBIENTE LIMITARE I RISCHI DELL’INQUINAMENTO: SEMINARIO IN PROVINCIA MERCOLEDI’ 11 DICEMBRE

Un seminario della Provincia di Torino su inquinamento atmosferico, salute e mobilità sostenibile rivolto alle scuole e ai Comuni. “Le 3 S: scuola, salute, sostenibilità” avrà luogo mercoledì 11 dicembre, dalle 14 alle 17, nella sala Consiglieri di Palazzo Cisterna.
“Il mondo della scuola può contribuire in modo rilevante a modificare le abitudini dei cittadini” spiega l’assessore provinciale all’Ambiente Roberto Ronco. “Indurre la popolazione a comportamenti virtuosi, in grado di limitare i rischi per la salute, è un compito ineludibile dell’educazione alla cittadinanza, ed è una scelta vincente anche in termini economici, visti i noti benefici della prevenzione sanitaria”.
I relatori porteranno all’attenzione dei presenti gli ultimi aggiornamenti della comunità scientifica su inquinamento, effetti sulla salute e possibili azioni da intraprendere per la riduzione del rischio, e illustreranno progetti finalizzati alla diffusione della mobilità sostenibile come “A scuola camminando”.

 

Elenco Allegati

“RAPPORTO ITALIANI NEL MONDO 2013”

Non solo “cervelloni” che vanno a lavorare in centri di ricerca americani, inglesi o tedeschi, ma anche giovani operai e tecnici, che, soprattutto al Sud, non trovano più lavoro e ripercorrono i passi dei loro padri e nonni, contando sul supporto di parenti, amici e conoscenti che si sono stabiliti definitivamente all’estero. E’ la fotografia dei nuovi emigranti che ha scattato, con dati e analisi approfondite, il Rapporto Italiani nel Mondo 2013, curato dalla Fondazione Migrantes della Confrenza Epicopale Italiana e pubblicato per i tipi della Tau editrice. Lo studio è stato presentato stamani a Palazzo Cisterna, sede della Provincia di Torino.

Dopo i saluti istituzionali dell’Arcivescovo di Torino Monsignor Cesare Nosiglia e del Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, l’introduzione è stata affidata al Direttore dell’Ufficio per la Pastorale dei Migranti dell’Arcidiocesi di Torino, Sergio Durando. Moderatore dell’incontro è stato Franco Chiaramonte, Direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro. Il Rapporto è stato presentato dalla curatrice, Delfina Licata. E’ seguita una relazione sul tema “I figli degli italiani all’estero”, tenuta dalla ricercatrice dell’Università di Torino e del FIERI (Forum Intenazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione) Roberta Ricucci. Le conclusioni sono state affidate a Fredo Olivero, dell’Ufficio per la Pastorale dei Migranti dell’Arcidiocesi di Torino. Nel corso della presentazione è stato proiettato il video “Rapporto Italiani nel Mondo 2013”, realizzato da Marco Matteo Donat-Cattin.

Nel suo intervento di saluto, il Presidente Saitta ha affermato l’esigenza di privilegiare le politiche sociali nella destinazione delle risorse pubbliche, perché l’Italia corre il rischio di veder sparire un’intera generazione di giovani intraprendenti: laureati, diplomati, operai specializzati e artigiani. Il grande investimento formativo sostenuto dalle famiglie e della scuola pubblica rischia di andare perduto o di contribuire allo sviluppo economico e sociale di altri Paesi, mentre l’Italia prosegue il suo declino. Monsignor Nosiglia ha sottolineato che da molte regioni italiane, Piemonte compreso, si torna a partire per i “viaggi della speranza”, che sono in molti casi semplici ritorni in patria da parte degli stranieri immigrati, ma che, sempre più, sono il frutto della ricerca di nuove prospettive da parte di giovani originari della nostra regione. “E’ possibile che un Paese che vanta Università e scuole di formazione di eccellenza lasci partire persone sulla cui formazione ha investito molto? – si è chiesto polemicamente l’Arcivescovo di Torino. – Stiamo impoverendo la nostra Patria per arricchire Paesi che sono già oggi più ricchi di noi. E’ un problema che deve essere assunto con maggiore serietà ed impegno dalle istituzioni” “Il fatto è, – ha sottolineato a sua volta il Presidente Saitta – che nell’attuale situazione della finanza pubblica gli amministratori locali stanno diventando i commissari liquidatori delle politiche sociali. Lo Stato deve tornare ad occuparsi dei giovani e dei più deboli”.